Unione Europea

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Nella tradizionale conferenza di fine anno il premier Giuseppe Conte ha difeso la sua manovra anche dall'accusa di essere stata scritta a Bruxelles. Conferma i tagli all'editoria, assicura che non aumenteranno le tasse e si assume la responsabilità dell'errore sull'Ires raddoppiata al no profit.

(Bruxelles) Grecia, Italia, Cipro e Croazia avranno a disposizione 305 milioni di euro in più dalla Commissione europea destinati ad aumentare la capacità di accoglienza dei migranti, proteggere le vittime della tratta di esseri umani e rafforzare la gestione delle frontiere esterne.

«Ogni giorno 44,4 persone sono obbligate a lasciare le proprie case. I minori sotto i 18 anni di età costituiscono circa la metà della popolazione rifugiata - circa 30 milioni. 300mila di questi sono minori non accompagnati registrati in circa 80 Paesi. In particolare i minori non accompagnati arrivati in Italia poi diventati irreperibili sono 4.307, di ben 23 etnie diverse». Sono i dati forniti oggi da Caritas italiana, che diffonde oggi il dossier «Minori migranti, maggiori rischi»  con numeri, testimonianze e proposte, in particolare sui flussi verso l'Unione europea e la situazione dei Balcani.

Dombrovskis e Moscovici ringraziano Conte e Tria per il «dialogo» ma mettono in guardia rispetto alla necessità di riforme, all'obiettivo dei conti pubblici sani, sottolineando il rischio derivante dalla eventuale riforma delle pensioni e dal reddito di cittadinanza. Il premier replica da Roma: «non abbiamo fatto passi indietro».

Nel corso della cerimonia al Quirinale per lo scambio di auguri con rappresentanti delle Istituzioni, delle forze politiche e sociali, il Capo dello Stato ha sottolineato come ci sia un'Europa di cui si parla poco «quella radicata nelle attese dei nostri giovani, nel loro modo di pensare, di vivere, di guardare al futuro».

(Bruxelles) «La Commissione europea non è nemica del popolo italiano, come qualcuno voleva dipingerci»: Pierre Moscovici, commissario all'economia e alle politiche monetarie, interviene al termine della riunione del collegio che ha deciso di evitare all'Italia la procedura d'infrazione. E mentre affronta alcuni aspetti tecnici della decisione assunta, invia messaggi politici, parlando fra l'altro di «insidie» nei conti pubblici italiani. 

Il lungo e logorante tira e non molla intorno alla cosiddetta manovra economica del governo gialloverde, bocciata in prima istanza dalla Commissione europea, è frutto di promesse irresponsabili, tenendo conto della situazione del Paese (probabilmente di nuovo in recessione) e dei vincoli europei.

(Bruxelles) Il backstop, ossia la soluzione «di salvaguardia», è «intesa quale polizza d'assicurazione volta a evitare una frontiera fisica sull'isola d'Irlanda e a garantire l'integrità del mercato unico». Lo si legge nel capitolo delle Conclusioni del Consiglio europeo, in corso tra ieri e oggi a Bruxelles, dedicato al Brexit.