Unione Europea

Ultimi contenuti per il percorso 'Unione Europea'

La Commissione illustra a Strasburgo due differenti proposte. La prima è un piano per lo sviluppo economico e sociale di Paesi africani e mediorientali dove si originano i flussi verso l'Ue. La seconda riguarda l'integrazione dei lavoratori stranieri, di cui la «nonna Europa» può avere necessità. La parola ora passa a Europarlamento e Consiglio degli Stati. Ma rimangono, irrisolti, tutti i problemi urgenti legati all'accoglienza dei migranti e al diritto d'asilo.

Gli attori che ne stanno parlando sono due: da una parte l’Unione Europea su mandato degli stati aderenti, dall’altra gli Stati Uniti d’America: come dire le aree più sviluppate del pianeta. Insieme rappresenterebbero quasi il 50% del Pil mondiale, oltre il 30% del commercio planetario. La valutazione del professore Giampiero Bianchi (Università cattolica).

«L’Unione europea deve svolgere un ruolo politico maggiore nella regione, non solo un ruolo finanziario». Lo ha detto il patriarca latino di Gerusalemme, Fouad Twal, incontrando ieri a Gerusalemme il Capo della Delegazione del Servizio europeo per l’assistenza ai palestinesi, Ralph Tarraf, con il quale ha discusso del conflitto israelo-palestinese, della guerra in Siria e delle sue ripercussioni nella regione, in particolare del problema di milioni di rifugiati che «un giorno dovranno tornare a casa».

E' iniziato ieri lo sgombero di Idomeni, il grande campo profughi informale al confine tra Grecia e Macedonia. Le operazioni di polizia si sono svolte finora nella calma. Circa 8.500 persone, tra cui moltissime famiglie con 4000 bambini provenienti da Siria, Afghanistan, Iraq, saranno spostati in nuovi campi aperti nei dintorni di Salonicco, finanziati dall'Europa. Ma il destino di queste vite è ancora sospeso.

Le opinioni pubbliche europee - e alcuni governi - iniziano a rendersi conto dei rischi legati all’accordo commerciale Ttip (Transatlantic Trade and Investment Partnership) che l'Unione europea sta negoziando dalla metà del 2013 con gli Stati Uniti per abbattere le barriere doganali, ridurre le tariffe e liberalizzare il mercato e lo scambio di merci. Le posizioni delle associazioni cattoliche

Non un gesto celebrativo, ma l’occasione per auspicare insieme uno slancio coraggioso, un nuovo inizio per tutta l’Europa. Così il Papa ha accolto il Premio Carlo Magno - consegnatogli in Vaticano davanti alle principali autorità europee, tra cui la Cancelliera tedesca Merkel con la quale poco prima aveva avuto un colloquio privato - e attribuitogli dalla città di Aquisgrana per il suo impegno a costruire un’Europa di pace, fondata su valori comuni. Questa famiglia di popoli – ha notato con rammarico il Pontefice– in tempi recenti sembra sentire meno proprie le mura della casa comune, sembra cedere ad egoismi, e appare stanca, decaduta, impegnata a dominare spazi più che a generare inclusione e trasformazione.