Unione Europea

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«Recuperare il senso profondo della politica, intesa come forma suprema di carità», questo l'invito del Segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin, a lectio magistralis pronunciata in occasione della prima edizione della Summer School di formazione sociopolitica promossa dal Vicariato di Roma, in corso a Villa Campitelli, a Frascati, fino al 27 luglio.

Ci sono 49 casi aperti in 11 Stati membri dell'Unione europea che coinvolgono 158 persone criminalizzate per attività umanitarie, una cifra dieci volte superiore al 2015: volontari, attivisti, Ong, membri dell'equipaggio delle navi di soccorso, familiari dei migranti e anche giornalisti, sindaci e sacerdoti. Lo ricordano oltre 100 organizzazioni della società civile di ogni ispirazione e di tutti i Paesi dell'Ue che oggi hanno chiesto con un documento congiunto che la nuova Commissione ponga fine alla «criminalizzazione della solidarietà».

(Bruxelles) L'Ue ha deciso di devolvere 30 milioni di euro in finanziamenti umanitari per contrastare l'ebola nella Repubblica democratica del Congo. Le vittime, da quando è scoppiato il focolaio nel 2018, sono 1.700 «in un Paese che stava già affrontando una terribile situazione umanitaria», dice la nota della Commissione che oggi rende nota la decisione.

Operazione Colomba, corpo Civile di Pace dell'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, lancia al Governo italiano, all'Ue e all'Onu, ha presentato oggi a Roma un dossier sulla situazione dei profughi siriani in Libano chiedendo a governo italiano Unione europea e Onu di intervenire per garantire il rispetto del non respingimento.

(Strasburgo) «La voce del Parlamento e le decisioni del Parlamento, specie quando sono così a grande maggioranza devono essere rispettate di più». È il presidente David Sassoli a rivendicare con fermezza, in conferenza stampa a margine dell'incontro con il premier finlandese Antti Rinne, un ruolo più incisivo per il Parlamento. Il riferimento è alla gestione dei flussi dei migranti e alla riforma dell'accordo di Dublino che è stata votata in emiciclo il 16 dicembre del 2017 e poi «messa in un cassetto», ha segnalato Sassoli.

(Strasburgo) «Adesso possiamo cominciare a costruire un futuro migliore per l'Europa»: parole del primo ministro finlandese Antti Rinne che hanno aperto il suo intervento nella plenaria del Parlamento stamane a Strasburgo, in riferimento all'elezione di Ursula von der Leyen a presidente della Commissione europea. Parole di apprezzamento anche per la qualità di genere raggiunta alle alte cariche dell'Ue. E poi il discorso: «Le fondamenta dell'Europa sono state poste in un continente diviso»; ora i «Paesi hanno capito che insieme siamo più forti» e che «l'unità è necessaria».