Unione Europea

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(Sir Europa - Bruxelles) - Calendario fitto per le istituzioni europee al debutto del 2015. Il 1° gennaio ha portato la Lituania entra a far parte dell’eurozona come 19° Stato membro. Le autorità monetarie di Vilnius hanno vigilato - assieme al sistema bancario e agli operatori commerciali - sulla regolarità del passaggio dalla moneta nazionale, lita, all’euro.

Questo turbolento 2014 insegna che l'Europa delle persone, dei popoli e dei diritti funziona e ha un futuro solo se torna a porre al centro la relazione: tra le radici e il domani, tra persona e persona, tra un popolo e l'altro, tra l'Europa stessa e le altre regioni del Pianeta. E riscoprendo la relazione tra l'immanente e il trascendente, tra l'uomo e Dio.

(Sir Europa - Bruxelles) - «Quest'anno sarà un'occasione utile per mostrare ai cittadini europei che ogni euro consacrato all'aiuto allo sviluppo può far evolvere la situazione per sradicare la povertà nel mondo, per migliorare le condizioni dei rifugiati e delle persone che hanno necessità di aiuto umanitario, per lottare contro il cambiamento climatico»: la Commissione annuncia così il 2015 come Anno europeo per lo sviluppo, che per 12 mesi vedrà impegnate le istituzioni Ue e i Paesi membri per rilanciare gli Obiettivi del Millennio e gli impegni internazionali per uno sviluppo sostenibile nei cinque continenti.

Clima sereno e cordiale nell’incontro tra il Papa ed il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana Matteo Renzi, ricevuto sabato mattina in Vaticano. Al centro dell’incontro le persistenti difficoltà di natura economica e sociale, con conseguenze negative per l’occupazione dei giovani. Sottolineata l’importanza di educare per promuovere il futuro delle nuove generazioni. Spazio poi anche all’attualità internazionale con la grave preoccupazione specialmente per il progressivo peggioramento dei conflitti nell’area mediorientale. Con riferimento al semestre di Presidenza italiana dell’Unione Europea, si è ribadita l’importanza dei temi affrontati dal Papa nel suo viaggio a Strasburgo, 

Il discorso del Papa «è stato un messaggio di speranza e incoraggiamento non solo per i membri del Parlamento europeo, ma per tutti i cittadini d'Europa»: così il presidente dalla Commissione delle Conferenze episcopali dell'Ue (Comece), il card. Reinhard Marx, ha commentato la visita di papa Francesco alle istituzioni europee a Strasburgo, avvenuta ieri, «primo incontro del papa con l'Europa nel suo insieme», e che quindi mostra «la stima del papa verso l'Unione».

“In un mondo più incline a rivendicare che a servire”, occorre “un costante cammino di umanizzazione” non basta “contenere le guerre, sospendere le lotte”, bisogna tendere a una Pace amata, libera, fraterna, fondata cioè sulla riconciliazione degli animi”. Papa Francesco ha pronunciato parole chiare, intervenendo al Consiglio d’Europa, nel corso del suo viaggio apostolico a Strasburgo. “Purtroppo – ha riconosciuto – la pace è ancora troppo spesso ferita”, in “tante parti del mondo”, persino in Europa, “dove non cessano tensioni”.