Unione Europea

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Con 383 sì rispetto ai 374 necessari, e 327 contrari, la politica tedesca, esponente dei popolari, si assicura il ruolo di futuro presidente dell'Esecutivo: entrerà in carica dal 1° novembre. Un programma di lavoro ricco, ambizioso, forse un po' utopistico, che convince i gruppi politici «europeisti» e lascia fuori dalla maggioranza sovranisti, verdi e sinistra.

(Bruxelles) Come da tradizione, i rappresentanti delle Chiese in Europa hanno incontrato la presidenza di turno dell'Ue: a Helsinki, venerdì 12 luglio, delegati della Commissione degli episcopati dell'Unione europea (Comece) e della Conferenza delle Chiese europee (Kek) hanno discusso con il ministro finlandese degli affari esteri, Pekka Haavisto, le priorità del semestre appena iniziato.

La presidente designata dell'Esecutivo interverrà domani mattina all'Europarlamento per esporre il proprio programma di lavoro, in cerca di una maggioranza «europeista» (necessari 374 voti). Molte le concessioni e le insistenze su ambiente, «pilastro sociale», politica migratoria, flessibilità sui conti pubblici, investimenti per favorire economia e lavoro. Sì alla «conferenza sul futuro dell'Ue» proposta da Sassoli.

Le previsioni di crescita del Pil per la zona euro nel 2019 restano invariate all'1,2% mentre quelle per il 2020 sono state leggermente riviste al ribasso, all'1,4%. Queste le previsioni diffuse oggi dalla Commissione Ue. L'Italia rimane il fanalino di cosa dell'Europa, la cui ripresa è invece trainata da Malta e Polonia, ma anche da Irlanda, Slovacchia, Ungheria e Bulgaria.

Una simbolica «pioggia di bombe» davanti al Parlamento italiano per tenere alta l'attenzione sullo Yemen, funestato da quella che oggi rappresenta la più grave crisi umanitaria al mondo. Questo il senso del flash mob svoltosi in mattinata a piazza Montecitorio per chiedere lo stop alle esportazioni di armi italiane utilizzate nel conflitto armato in Yemen.

La Grecia volta pagina e vira a destra. Dalle urne esce vincitore Kyriakos Mitsotakis, leader di Nuova Democrazia (partito conservatore). Tsipras sconfitto. Il commento di mons. Antonios Voutsinos, presidente di Caritas Grecia: «la Grecia è un Paese povero e le politiche non possono essere influenzate dalle classi più ricche». La crisi non è finita, il tempo delle promesse pure...

 (Bruxelles) La Commissione prende «atto dello sforzo fiscale aggiuntivo annunciato questa settimana dalle autorità italiane e ha concluso che si tratta di uno sforzo sufficientemente sostanziale da non proporre al Consiglio l'apertura in questa fase della procedura per i disavanzi eccessivi per la non conformità dell'Italia al criterio del debito».

Un assegno da 400 a 700 euro al mese per gli anziani non autosufficienti e un pacchetto di interventi dai 3 ai 4 mila euro per le persone che si trovano nella fase iniziale della demenza. La Toscana lancia un bando da 12,3 milioni, finanziato con fondi europei Por-Fesr, che ha lo scopo di sostenere la permanenza più a lungo possibile nel proprio domicilio delle persone non autosufficienti o affette da demenza.