Onu

Ultimi contenuti per il percorso 'Onu'

Si rivolge anche alla delegata Onu per i Diritti umani e all'Alto commissario Onu per i Diritti umani, considerando opportuno un suo intervento sulla situazione venezuelana «ormai insostenibile», il presidente della Conferenza episcopale venezuelana, mons. José Luis Azuaje, arcivescovo di Maracaibo, in un'intervista al sito dell'arcidiocesi di Santiago del Cile. 

Papa Francesco nel discorso che ha rivolto quest’anno al Corpo diplomatico si è soffermato soprattutto sull'importanza della collaborazione fra le nazioni e della diplomazia multilaterale, che oggi rischia invece di essere indebolita dal riemergere di tendenze nazionalistiche. Bisogna cercare il bene di tutti i popoli, anche accettando «gli inevitabili compromessi», perché altrimenti si assiste alla sopraffazione del più forte sul più debole e i problemi si aggravano.

(da New York) Con 152 voti favorevoli l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha ufficialmente approvato il Global Compact for migration, un accordo non vincolante sulla gestione delle migrazioni ma soprattutto «un percorso e una tabella di marcia verso un'agire umano e ragionevole a beneficio dei migranti, dei loro Paesi di origine, transito e destinazione». 

Il cambiamento climatico è «un problema globale con gravi implicazioni: ambientali, sociali, economiche, politiche e per la distribuzione dei beni». È quanto si legge nella Dichiarazione finale della delegazione della Santa Sede alla 24ma sessione della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Cop 24), svoltasi nei giorni scorsi a Katowice, in Polonia. 

Alla vigilia della Giornata internazionale dei migranti, Caritas Europa ha diffuso un messaggio in cui esprime soddisfazione per l'adozione del Global Compact sulle migrazioni, strumento che «dimostra che nazionalismo, populismo e xenofobia non trionfano sulla cooperazione e il dialogo». Secondo la Caritas si è compiuto «un passo avanti per affrontare in modo umano una delle preoccupazioni globali più rilevanti oggi».

L'implementazione del Global Compact for Migration «aiuterà tutti i governi, così come le entità non governative, comprese le organizzazioni religiose, a gestire collettivamente la migrazione in modo più sicuro, ordinato e regolare, cosa che nessuno Stato può ottenere da solo». Lo ha detto ieri il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, capo della Delegazione della Santa Sede, nell'intervento pronunciato nel corso del dibattito generale alla Conferenza intergovernativa «Adopt the Global Compact for Safe, Orderly and Regular Migration» che si chiude oggi a Marrakech (Marocco).

«Davvero l'eguale dignità di tutti gli esseri umani solennemente proclamata 70 anni or sono» è «riconosciuta, rispettata, protetta e promossa in ogni circostanza»? Se lo chiede Papa Francesco nel messaggio inviato alla Conferenza internazionale promossa in vaticano nel 70° della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e del 25° anniversario della Dichiarazione e del Programma d'azione di Vienna.