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(da New York) «La Santa Sede desidera riaffermare lo storico status quo di Gerusalemme, in conformità alle risoluzioni dell’Onu e rifiuta qualsiasi misura unilaterale volta a cambiarlo. Il libero accesso ai luoghi sacri va garantito a tutti i seguaci delle tre religioni monoteiste». Lo ha dichiarato monsignor Bernardito Auza, nunzio della Santa Sede presso le Nazioni Unite, intervenendo al dibattito del Consiglio di sicurezza sulla situazione in Medioriente, lo scorso 20 ottobre.

Supporto al sistema sanitario della Siria per migliorare l’assistenza specialistica per bambini e adolescenti: è l’obiettivo dell’accordo di collaborazione tra l’Organizzazione mondiale per la sanità (Oms) e l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù che è stato firmato oggi nella sede del Gianicolo del nosocomio romano dalla presidente Mariella Enoc e da Elizabeth Hoff, rappresentante dell’Oms in Siria.

«I cristiani restano il gruppo religioso più perseguitato al mondo». Lo ha detto monsignor Paul Richard Gallagher, segretario della Santa Sede per le relazioni con gli Stati, durante un incontro a margine della 72ma assemblea generale delle Nazioni Unite. Nel solo 2016 la Santa Sede ha fornito aiuti umanitari alla Siria per 200 milioni di dollari.

Intervenendo all'Assemblea generale delle Nazioni Unite, in corso a New York, l'arcivescovo Paul Richard Gallagher ha illustrato una road map in cinque i punti per la pace nella Repubblica Centrafricana. E alla conferenza sul bando totale degli esperimenti nucleari si è detto «turbato» dal fatto che il Trattato, a 20 anni di distanza, non è stato ancora ratificato da tanti stati.

Un appello a «difendere la dignità di un popolo senza difesa, garantire la loro personale sicurezza e libertà di movimento e proteggerli da ogni forma di aggressione, abuso o umiliazione che violi la loro dignità umana». A lanciarlo, a favore della Repubblica Centrafricana, è stato mons. Paul R. Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede.

«La schiavitù non deve costituire un aspetto inevitabile delle economie». Lo ha chiesto padre Michael Czerny, sotto-segretario della Sezione Migranti & Rifugiati del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, intervenuto oggi a Vienna alla Quinta sessione tematica per il Global compact «per una sicura, ordinata e regolare migrazione» promosso dalle Nazioni Unite.