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«Questa votazione molto importante è un passo nuovo nella ricerca della pace». Così mons. Silvano Maria Tomasi, segretario delegato del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, commenta a Radio Vaticana l’adozione, da parte delle Nazioni Unite, di un trattato che proibisce l’uso delle armi nucleari, fino ad ora le uniche armi di distruzione di massa senza un apposito documento che le vieti.

Papa Francesco ha chiesto alla sezione Migranti e Rifugiati del nuovo Dicastero per il servizio allo sviluppo umano integrale di trovare occasioni per una azione di advocacy a favore dei diritti e della dignità di tutti i migranti e rifugiati. Al «Global compact for refugees» che l'Onu promuove nel 2018 la Santa Sede sarà presente con proposte di cui si sta discutendo oggi. Ce ne parla padre Fabio Baggio.

«Lavorare con determinazione per promuovere le condizioni necessarie per un mondo senza armi nucleari». È l’appello del Papa, contenuto in un messaggio inviato oggi alla «Conferenza dell’Onu finalizzata a negoziare uno strumento giuridicamente vincolante sulla proibizione delle armi nucleari, che conduca alla loro totale eliminazione», la cui prima parte è in corso a New York fino al 31 marzo.

«Serve una coscienza mondiale più forte che si renda conto che l'umanità è in pericolo». Così Michel Roy, segretario generale di Caritas internationalis commenta l'allarme dell'Onu: il mondo sta vivendo la peggiore crisi umanitaria dal 1945. A rischio 20 milioni di persone per le carestie. Gli effetti peggiori sono in Sud Sudan, Somalia, Yemen e Nigeria.