Natalità

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“La prima finalità è organizzare ogni anno gli Stati generali della natalità, in prossimità del 15 maggio, un momento che coinvolga il mondo della politica, delle imprese, della cultura, dello sport, che metta insieme tutto il Paese per riflettere sulla nuova questione sociale. Anche per il 2022 lo organizzeremo il 12 e il 13 maggio, a Roma”, anticipa il presidente

“I dati odierni resi noti dall’Istat sono l’ennesimo bollettino di guerra. Ormai non si tratta di trovare il colpevole, ma di cominciare a fare qualcosa che possa invertire la rotta. La natalità, inutile girarci intorno, è la nuova questione sociale. Per questo come ogni anno a maggio organizzeremo gli Stati generali della natalità. Vogliamo assicurare le pensioni? Non serve parlare di quota 100, quota 102 o quota 104, ma serve far ripartire la natalità. Stessa cosa per la sanità: a che servirà investire 20 miliardi del Pnrr sul Sistema sanitario nazionale se tra qualche anno crollerà tutto perché non sarà più sostenibile?”. Questo il commento di Gigi De Palo, presidente nazionale del Forum delle famiglie e ideatore degli Stati generali della natalità.

“Il declino demografico è un’emergenza non solo italiana ma europea. Si parla tanto di sviluppo sostenibile. Occorre essere chiari: non ci sarà alcuno sviluppo sostenibile, in Italia come in Europa, senza equilibrio intergenerazionale. Perciò le politiche demografiche non sono costi ma investimenti”. Lo scrive Gianluigi De Palo, presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, nel contributo “Le famiglie sono l’Italia” pubblicato sull’ultimo numero di “Vita pastorale”.

La natalità è “un tema urgente, basilare per invertire la tendenza e rimettere in moto l’Italia a partire dalla vita, a partire dall’essere umano”. Lo ha detto il Papa, nel suo discorso agli Stati Generali della Natalità, iniziativa on line del Form delle associazioni familiari e in corso all’Auditorium della Conciliazione di Roma.