Natalità

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“Purtroppo il 2019 ha messo in luce, per il settimo anno consecutivo, un nuovo superamento, al ribasso, del record di minor numero di nati mai registrato: si tratta del più basso livello di ricambio naturale mai espresso dal Paese dal 1918″. Lo ha detto  Gian Carlo Blangiardo, presidente Istat, commentando i dati resi noti nei giorni scorsi dall’Istituto e ripresi nel Libro bianco “La salute della donna – La sfida della denatalità”, realizzato da Fondazione Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere), grazie al supporto di Farmindustria e presentato oggi.

“Le culle sono sempre più vuote. E l’Italia sta vivendo il suo inverno demografico. Oggi le coppie che decidono di mettere al mondo molti figli sono pochissime, poco più di 1 su 100. Sono circa 130mila le famiglie, infatti, in Italia, le coppie con almeno 4 figli: negli anni Sessanta del secolo scorso erano circa 3 milioni”. Lo ricorda oggi l’Associazione nazionale famiglie numerose (Anfn), i cui coordinatori territoriali si ritroveranno dal 2 al 4 ottobre a Nocera Umbra per il loro incontro nazionale.

Le notizie che si sono accumulate nella scorsa settimana sono allarmanti. Sotto certi aspetti ancora più di quelle riguardanti il Covid 19. L'ultimo bilancio demografico dell'Istat, i dati diffusi dalla Commissione europea, il rapporto del Cisf, lo studio di Lancet hanno messo a nudo quello che tutti sappiamo da tanto tempo, ma di cui stentiamo a prendere coscienza: è in atto un crollo della popolazione mondiale, particolarmente in Europa, particolarmente in Italia, particolarmente in Toscana e si va sempre più affermando uno stile di vita "post-familiare".

“Il calo delle nascite, oggi, è una vera emergenza italiana. E probabilmente è la più grande emergenza dell’Europa. Non è una questione politica di destra o di sinistra, non è neanche soltanto una questione di soldi o di sgravi fiscali (seppur necessari): è una questione di civiltà. Questo calo della natalità, infatti, è il segno di una crisi culturale che ha radici profonde nel nostro recente passato”. Lo scrive il cardinale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei Gualtiero Bassetti, riflettendo sull’ultimo bilancio demografico dell’Istat, che, sommato al recente dato preoccupante della Commissione europea, “mette in luce un Continente sempre più vecchio, in cui nascono sempre meno figli”.

“I dati Istat sulle nascite, sul saldo naturale e sugli italiani che vanno all’estero a realizzare i loro sogni lavorativi e familiari sono impressionanti: il nostro Paese sta morendo. Nel frattempo, a livello politico e istituzionale si discute ancora delle coperture per l’assegno unico-universale”. Lo denuncia il presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, Gigi De Palo, commentando i dati dell’Istat sul bilancio demografico nazionale, resi pubblici ieri.