Pace

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Ricevendo i delegati della Roaco, Riunione delle Opere per l’Aiuto alle Chiese Orientali, Papa Francesco esorta ad ascoltare il grido di chi è stato derubato della speranza e ad aumentare l’impegno nei confronti dei giovani desiderosi di un futuro di pace: «gridano le persone in fuga ammassate sulle navi, in cerca di speranza, non sapendo quali porti potranno accoglierli».

Un progetto per individuare le criticità di ogni territorio ed elaborare iniziative innovative che tengano conto delle diversità specifiche. È il senso del progetto Itaca, presentato oggi e sostenuto dalla Fondazione Vodafone Italia, nell’ambito di YouTopic Fest, il festival internazionale del conflitto di Rondine, in corso ad Arezzo. 

«È stato un momento di dialogo profondo», racconta al Sir l'arcivescovo di Lussemburgo, mons. Jean-Claude Hollerich, presidente della Comece, l'incontro con Papa Francesco: «Si sentivano le preoccupazioni profonde del Santo Padre per l'Europa, per la pace, per i migranti, per il pericolo dei populismi. Tutto questo ha un posto grande nel suo cuore»  .

Il comunicato finale sui lavori della 73ª Assemblea generale della Cei. Approvate le «Linee guida per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili» e confronto sui prossimi Orientamenti pastorali della Chiesa italiana. Approvato dal Papa il nuovo Messale. Le preoccupazioni dei vescovi: riforma terzo settore, prossime elezioni, ricostruzione zone terremotate. La ripartizione dlel'8xmille.

«L'urgente necessità di essere attenti ai più poveri dei nostri cittadini è un chiaro dovere, che si esprime in modo eloquente quando, nel rispetto delle legittime diversità, ci uniamo nel promuovere il loro sviluppo umano integrale. Questa unione ha un nome concreto: fraternità!». Lo ha detto il Papa, ricevendo oggi in udienza, nella Sala Clementina, gli ambasciatori di Thailandia, Norvegia, Nuova Zelanda, Sierra Leone, Guinea, Guinea Bissau, Lussemburgo, Mozambico ed Etiopia in occasione della presentazione delle lettere credenziali.

Forse è giunto il tempo in cui «le Chiese e i leader spirituali indichino un altro cammino, insistano sul fatto che tutti, Israeliani e Palestinesi, sono fratelli e sorelle in umanità». Lo affermano i vescovi cattolici di Terra Santa al termine della loro assemblea, constatando i fallimenti nella risoluzione del conflitto.