Pace

Ultimi contenuti per il percorso 'Pace'

«Non è più possibile sostenere che i conflitti in Libia o in Siria non ci riguardano. Si tratta di un errore clamoroso e dalle conseguenze potenzialmente catastrofiche». Non ha usato mezzi termini il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, per spiegare il ruolo cruciale che svolge il Mediterraneo nell’attuale assetto geopoplitico. «Il Mediterraneo rappresenta la culla di una civiltà in cui il cristianesimo è senza dubbio tra i soci fondatori», ha detto introducendo con la sua prolusione un incontro svoltosi a Campobasso in preparazione all’evento di Bari, in programma dal 19 al 23 febbraio.

In occasione della celebrazione della Giornata Mondiale della Pace del 1 gennaio 2020 le Associazioni, i Movimenti e i Gruppi laicali dell’Arcidiocesi di Lucca vogliono far giungere il loro sostegno alle parole del Papa e alla sua sollecitudine per la pace nel mondo, organizzando la 15a Marcia “Insieme per la pace”.

Papa Francesco, nel messaggio natalizio che precede la benedizione Urbi et Orbi, ricorda che la luce del Bambino che nasce è più grande delle tenebre nei cuori umani e nei conflitti. Appello per la pace in Siria, in Terra Santa, Ucraina e Repubblica Democratica del Congo, per le crisi in Libano e Venezuela, per chi è perseguitato per la fede e per chi deve «emigrare nella speranza di una vita sicura».

Una preghiera per la giustizia, per la presenza cristiana in Medio Oriente, per la pace e la riconciliazione in tutte le nazioni del mondo: a elevarla sono i patriarchi e i capi delle Chiese di Gerusalemme nel loro messaggio natalizio.

Nuova avventura per il ciclonauta ambasciatore di pace della Toscana, Marco Banchelli. Questa mattina, venerdì 13 dicembre, è stata presentata in sala Barile l’edizione 2020 di «CicIistiperCaso - Per le antiche strade del futuro», con la quale Banchelli riprende ‘la via’ della sua passione che è poi è anche la sua missione: portare la pace nelle terre dell’Himalaya. In bicicletta.

Un appello ad agire a 360° per scongiurare che il mondo cada nel baratro della paura, della sfiducia e dell'indifferenza per le sorti del pianeta. E' il messaggio del Papa per la Giornata mondiale della pace, che si celebra il 1° gennaio. «Non possiamo pretendere di mantenere la stabilità del mondo attraverso la paura dell'annientamento».

«Il significato del Sermig non è soltanto quello di aver trasformato, come sovente abbiamo detto in tanti, un luogo di guerra in un luogo di pace, ma è molto di più. Perché arsenale è un nome che evoca lavoro che si spiega per uno scopo, e qui si lavora per la pace». È il tributo offerto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento all'Arsenale della pace di Torino in occasione della visita al Sermig (Servizio missionari giovani) nel 55° anniversario della fondazione.