Pace

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Incentrato sulla parola «pace», il discorso di Papa Francesco al termine del ritiro spirituale dei leader civili ed ecclesiastici del Sud Sudan. «La pace è possibile», siate «artigiani di pace», l'appello: «Auspico di cuore che definitivamente cessino le ostilità, che l'armistizio sia rispettato, che le divisioni politiche ed etniche siano superate e che la pace sia duratura». Poi la sorpresa finale: il Papa si inginocchia davanti ai leader politici, per baciare loro i piedi.

«Sua Maestà è dedita alla promozione dei diritti umani e dell'armonia interreligiosa, si adopera per la riforma dell'istruzione e per la tutela della libertà di culto, ed è impegnata strenuamente per offrire un rifugio sicuro a milioni di profughi. Grazie Maestà! Grazie Giordania!». Così il custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti, si è rivolto al re Abdullah II di Giordania all'inizio della cerimonia di consegna della Lampada della pace.

Mons. Rogelio Cabrera López, presidente della Conferenza episcopale messicana e arcivescovo di Monterrey, e mons. Alfonso Gerardo Miranda Guardiola, segretario generale, in una nota informano di aver incontrato Papa Francesco in udienza e di aver parlato di vari temi, tra cui il recente summit sulla tutela dei minori.

«Profonda gratitudine a Papa Francesco e alla Chiesa cattolica, allo Shaykh Ahmad al-Tayyeb e alla nobile Istituzione di Al-Azhar al-Sharif», è stata espressa dal Consiglio europeo dei saggi musulmani (European Muslim Leaders Majlis - EuLeMa) per lo «storico» Documento «sulla fratellanza umana per la pace mondiale della convivenza comune» firmato dai due leader ad Abu Dhabi.