Pace

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«Profonda gratitudine a Papa Francesco e alla Chiesa cattolica, allo Shaykh Ahmad al-Tayyeb e alla nobile Istituzione di Al-Azhar al-Sharif», è stata espressa dal Consiglio europeo dei saggi musulmani (European Muslim Leaders Majlis - EuLeMa) per lo «storico» Documento «sulla fratellanza umana per la pace mondiale della convivenza comune» firmato dai due leader ad Abu Dhabi.

«La buona politica è al servizio della pace» è il titolo del Messaggio di Papa Francesco per la recente Giornata della pace. Sul tema il professor Ugo De Siervo, presidente emerito della Corte costituzionale ha svolto questa relazione al convegno promosso a Roma il 18 gennaio scorso dall’Azione cattolica e dall’Istituto Toniolo – Istituto di diritto internazionale della pace.

Papa Francesco ha dedicato l'udienza generale, tenuta nell'aula Paolo VI, al recente viaggio negli Emirati Arabi Uniti, un Paese divenuto «un crocevia tra Oriente e Occidente, un'oasi multietnica e multireligiosa», «un luogo adatto per promuovere la cultura dell'incontro». Il documento sulla fratellanza «dà una forte spinta per andare avanti nel dialogo».

«Adottare la cultura del dialogo come via; la collaborazione comune come condotta; la conoscenza reciproca come metodo e criterio». Sono i tre principi del documento sulla «Fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune», firmato dal Papa e dal Grande Imam di Al-Azhar al termine dell'incontro interreligioso al Founder's Memorial di Abu Dhabi, subito dopo il primo discorso del Papa negli Emirati Arabi Uniti (testo documento)

«Le religioni hanno anche il compito di ricordare che l'avidità del profitto rende il cuore inerte e che le leggi dell'attuale mercato, esigendo tutto e subito, non aiutano l'incontro, il dialogo, la famiglia, dimensioni essenziali della vita che necessitano di tempo e pazienza». Nel discorso al Founder's Memorial, il Papa ha additato ai 700 leader di varie Confessioni religiose un compito a 360° (testo integrale).

«Oggi viviamo in tempi difficili, che richiedono azioni coraggiose da parte nostra nel nome di Dio e per il bene di tutti gli esseri umani». A chiedere «un nuovo patto sociale» dei leader religiosi per la fraternità umana è stato Olav Fykse Tveit, segretario generale del Consiglio mondiale delle Chiese, nel suo intervento oggi alla Conferenza globale di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, al quale prenderanno parte nel pomeriggio anche Papa Francesco e il Grande Imam di Al Azhar, Ahmad Al-Tayyeb.

«Dio vuole la fede, loro vogliono i miracoli, i segni; Dio vuole salvare tutti, e loro vogliono un Messia a proprio vantaggio». Così il Papa, durante l'Angelus di ieri, ha spiegato la differenza tra la «logica di Dio» e le aspettative del popolo nei confronti di Gesù.

«Proseguire il percorso verso la piena comunione, verso la celebrazione comune della Santa Eucaristia». Con queste parole il Papa si è rivolto ai membri della Commissione mista internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e le Chiese ortodosse orientali, ricevuti oggi in udienza. 

«Papa Francesco ci dice che ci può essere una buona politica: in un momento in cui si guarda alla politica come una cosa brutta, è una affermazione in controtendenza». Lo ha detto il cardinale Giuseppe Betori consegnando oggi in Palazzo Vecchio il Messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale per la Pace al sindaco Dario Nardella, alla Giunta e al Consiglio comunale e ai presidenti dei Quartieri.