Conflitti

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«L'urgente necessità di essere attenti ai più poveri dei nostri cittadini è un chiaro dovere, che si esprime in modo eloquente quando, nel rispetto delle legittime diversità, ci uniamo nel promuovere il loro sviluppo umano integrale. Questa unione ha un nome concreto: fraternità!». Lo ha detto il Papa, ricevendo oggi in udienza, nella Sala Clementina, gli ambasciatori di Thailandia, Norvegia, Nuova Zelanda, Sierra Leone, Guinea, Guinea Bissau, Lussemburgo, Mozambico ed Etiopia in occasione della presentazione delle lettere credenziali.

A causa dell'aggravarsi delle condizioni politiche, economiche, umanitarie riguardo al rispetto dei diritti umani in Venezuela 3,7 milioni di persone sono state costrette a fuggire: è il dato fornito oggi dall'Unhcr, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, ricordando che «la maggioranza necessita di protezione internazionale».

Forse è giunto il tempo in cui «le Chiese e i leader spirituali indichino un altro cammino, insistano sul fatto che tutti, Israeliani e Palestinesi, sono fratelli e sorelle in umanità». Lo affermano i vescovi cattolici di Terra Santa al termine della loro assemblea, constatando i fallimenti nella risoluzione del conflitto.

«Oggi 894 bambini, comprese 106 ragazze, sono stati rilasciati dalle fila della Civilian Joint Task Force (Cjtf) a Maiduguri, nel nord est della Nigeria, come parte dell'impegno preso per porre fine e prevenire il reclutamento e l'uso di bambini». Ne dà notizia oggi l'Unicef spiegando che «nel conflitto armato in corso nel nord est della Nigeria, più di 3.500 bambini sono stati reclutati e utilizzati da gruppi armati non statali tra il 2013 e il 2017, altri sono stati rapiti, mutilati, violentati e uccisi».

«L'intensificarsi di bombardamenti e attacchi nel nord-ovest della Siria ha costretto alla fuga 150.000 persone (25.000 famiglie) tra il 29 aprile e il 5 maggio». Lo denuncia oggi Medici senza frontiere in una nota attraverso la quale spiega che «a migliaia sono arrivati nel governatorato di Idlib, dove le cliniche mobili di Msf, già presenti nell'area, stanno fornendo assistenza medica ai nuovi arrivati e incrementato la distribuzione di acqua e materiali essenziali nei campi sfollati».

«Dal 20 aprile almeno 12 bambini sono stati uccisi nella Siria nord-occidentale, mentre la violenza nella zona smilitarizzata continua ad aumentare. Più di 30.000 persone sono state costrette a lasciare le loro case per sfuggire alla violenza durante il mese di aprile». Lo dichiara in una nota il direttore generale dell'Unicef, Henrietta Fore, che segnala inoltre come «quattro strutture sanitarie sono ora inutilizzabili dopo essere state recentemente colpite e distrutte, lasciando migliaia di persone senza accesso all'assistenza medica salvavita».

La Commissione Giustizia e Pace della Conferenza episcopale venezuelana (Cev), in una nota firmata dal presidente, mons. Roberto Lückert León, vescovo emerito di Coro, «manifesta la sua preoccupazione per i fatti accaduti durante le manifestazioni realizzate nel Paese tra il 30 aprile e il 2 maggio, che ha lasciato il grave bilancio di 4 persone assassinate, 240 detenute e oltre 300 feriti, secondo il rapporto dell'organizzazione Foro Penale. Va aggiunto che le quattro persone in questione erano tutte giovani, due delle quali minorenni.

Papa Francesco ha ricevuto in udienza nella Sala Clementina in Vaticano la Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, una cinquantina di esperti di tutto il mondo, riunita dal 1 al 3 maggio per riflettere su un tema di grande attualità: «Nazione, Stato; Stato Nazione». Per il Papa «sembra aprirsi una nuova stagione di confronto nucleare inquietante».