Conflitti

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Il 2019 conclude un “decennio letale” per i bambini in zone di conflitto, con oltre 170.000 violazioni gravi verificate dal 2010, una media di oltre 45 violazioni gravi al giorno. Lo denuncia l’Unicef in una nota diffusa oggi nella quale si legge, inoltre, che il numero di Paesi in conflitto è il più alto dall’adozione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nel 1989.

Papa Francesco, nel messaggio natalizio che precede la benedizione Urbi et Orbi, ricorda che la luce del Bambino che nasce è più grande delle tenebre nei cuori umani e nei conflitti. Appello per la pace in Siria, in Terra Santa, Ucraina e Repubblica Democratica del Congo, per le crisi in Libano e Venezuela, per chi è perseguitato per la fede e per chi deve «emigrare nella speranza di una vita sicura».

«L’Isis starebbe pianificando attentati con autobomba per colpire le chiese cristiane durante le messe di Natale«: a denunciarlo, in una intervista al Sir, è il vicario episcopale della comunità armeno-cattolica dell’Alta Mesopotamia e della Siria del Nord, padre Antonio Ayvazian.

Intorno all’una di notte del 22 dicembre, due razzi hanno colpito l’ufficio di Oxfam ad Al Dhale’e nel sud est dello Yemen, danneggiando gravemente il tetto e l’ingresso della struttura. L’attacco per fortuna non ha causato vittime anche se non è il primo attacco nella zona diretto verso strutture gestite da agenzie umanitarie ultimamente.

Niente Messa di Mezzanotte, niente luci, né concerti e serate conviviali e soprattutto nessun ricevimento per lo scambio di auguri: sarà un Natale di assoluta sobrietà quello che la comunità caldea si appresta a vivere. A soli 5 giorni dal Natale il Patriarcato caldeo di Baghdad ha deciso di annullare la Messa di Mezzanotte nelle chiese della capitale.

Tripoli lancia la richiesta di aiuto militare ad Ankara contro l'invasione delle truppe del generale Khalifa Haftar, aprendo un nuovo pericoloso capitolo nella guerra in Libia. Una guerra per procura, l'ha definita il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che ieri a Brindisi ha accolto il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, alla cerimonia per il 25esimo anniversario del Centro servizi globale delle Nazioni Unite, confermando tutto l'appoggio alla missione dell'Onu. 

Conte, Merkel e Macron, riunitisi oggi a Bruxelles a margine del Consiglio Europeo per una discussione sulla situazione in Libia, «esortano tutte le parti libiche e internazionali ad astenersi dall'intraprendere azioni militari, ad impegnarsi genuinamente per una cessazione complessiva e duratura delle ostilità e a riprendere con impegno un credibile negoziato sotto l'egida delle Nazioni Unite».

Un appello ad agire a 360° per scongiurare che il mondo cada nel baratro della paura, della sfiducia e dell'indifferenza per le sorti del pianeta. E' il messaggio del Papa per la Giornata mondiale della pace, che si celebra il 1° gennaio. «Non possiamo pretendere di mantenere la stabilità del mondo attraverso la paura dell'annientamento».