Parlamento europeo

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(Strasburgo) Dopo il Discorso sullo stato dell'Unione, presentato dal presidente Jean-Claude Juncker il 12 settembre all'Europarlamento a Strasburgo, la Commissione rende note oggi una serie di proposte politiche e legislative per dare attuazione ad alcuni dei capitoli affrontati dallo stesso Juncker.

Nell'emiciclo dell'Europarlamento il presidente della Commissione ha pronunciato ieri il Discorso sullo stato dell'Unione. Un intervento un po' sottotono senza eludere però i problemi sul tavolo: migrazioni, economia, difesa, mutamenti climatici, Africa. Avanti con i negoziati per l'adesione dei Balcani. «Sì al patriottismo, no a un nazionalismo malsano».

Il Gruppo Brexit del Parlamento europeo, coordinato dal deputato belga Guy Verhofstadt, «accoglie sia la dichiarazione di Chequer sia il Libro bianco del governo britannico come passo avanti verso la definizione di nuove relazioni tra il Regno Unito e l'Ue, quando la Gran Bretagna non ne sarà più Stato membro».

«I libici chiedono all'Europa di parlare con una voce unica, con un messaggio univoco che rafforzi il coordinamento di tutti gli sforzi in atto. In accordo con il Primo Ministro, Fayiez Serraj, organizzeremo il prossimo 10 ottobre al Parlamento europeo, a Bruxelles, una giornata di lavoro sulla Libia, insieme all'Alto Rappresentante europeo per la Politica estera, Federica Mogherini». Lo ha dichiarato ieri il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, al termine della sua visita in Libia.

L'Europarlamento ha respinto il mandato negoziale per poter predisporre una Direttiva Ue, ossia una legge che regoli il diritto d'autore nel mercato digitale. La materia tornerà in emiciclo a settembre per essere riesaminata. Molte le fake news circolate sull'articolato e molti gli interessi in gioco. Diversi anche i punti equivoci o variamente interpretabili del testo. Che certamente tocca un aspetto ormai essenziale della vita moderna.

Per gli utenti di Wikipedia Italia giornata nera: l'enciclopedia libera si è infatti bloccata per protestare contro la direttiva sul copyright, nell'agenda delle votazioni del Parlamento europeo in seduta plenaria il prossimo 5 luglio. Solidarietà è arrivata via twitter dal sottosegretario con delega all'editoria Vito Crimi.