Parlamento europeo

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Fratel Biagio Conte, missionario laico palermitano, fondatore di «Missione di speranza e carità», che assiste centinaia di poveri e senzatetto a Palermo e che sta percorrendo a piedi l'Europa, ha consegnato al presidente del Parlamento europeo, David Maria Sassoli, un «messaggio» per chiedere più solidarietà, rispetto e uguaglianza.

Il presidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei), pastore Luca Maria Negro, e il moderatore della Tavola valdese, pastore Eugenio Bernardini, hanno scritto al presidente del Parlamento europeo David Sassoli per riaffermare la disponibilità ad accogliere i profughi soccorsi dalla nave Open Arms lo scorso 2 agosto. 

(Strasburgo) «La voce del Parlamento e le decisioni del Parlamento, specie quando sono così a grande maggioranza devono essere rispettate di più». È il presidente David Sassoli a rivendicare con fermezza, in conferenza stampa a margine dell'incontro con il premier finlandese Antti Rinne, un ruolo più incisivo per il Parlamento. Il riferimento è alla gestione dei flussi dei migranti e alla riforma dell'accordo di Dublino che è stata votata in emiciclo il 16 dicembre del 2017 e poi «messa in un cassetto», ha segnalato Sassoli.

(Strasburgo) «Adesso possiamo cominciare a costruire un futuro migliore per l'Europa»: parole del primo ministro finlandese Antti Rinne che hanno aperto il suo intervento nella plenaria del Parlamento stamane a Strasburgo, in riferimento all'elezione di Ursula von der Leyen a presidente della Commissione europea. Parole di apprezzamento anche per la qualità di genere raggiunta alle alte cariche dell'Ue. E poi il discorso: «Le fondamenta dell'Europa sono state poste in un continente diviso»; ora i «Paesi hanno capito che insieme siamo più forti» e che «l'unità è necessaria».

Con 383 sì rispetto ai 374 necessari, e 327 contrari, la politica tedesca, esponente dei popolari, si assicura il ruolo di futuro presidente dell'Esecutivo: entrerà in carica dal 1° novembre. Un programma di lavoro ricco, ambizioso, forse un po' utopistico, che convince i gruppi politici «europeisti» e lascia fuori dalla maggioranza sovranisti, verdi e sinistra.