Parlamento europeo

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Una delegazione di giovani dell’associazione toscana Opera per la Gioventù «Giorgio La Pira» si è recata al Parlamento Europeo a Bruxelles per ritirare il premio «Cittadino europeo 2016». Il presidente Gabriele Pecchioli: «Si tratta di un riconoscimento importante al lavoro fatto negli anni, ma soprattutto uno stimolo e una responsabilità per proseguire nell’impegno educativo».

Mentre cresce la protesta in Italia per i disagi causati dalla consegna della Posta a giorni alterni, il Parlamento europeo ha approvato a larghissima maggioranza una risoluzione che ribadisce il diritto die cittadini europei a vedersi recapitata la posta almeno 5 giorni a settimana, anche se residenti in zone disagiate. Ma governo e Ente Poste faranno orecchie da mercante?

E' stato un discorso dai forti accenti europeisti quello pronunciato oggi nell’emiciclo dell’Europarlamento a Strasburgo dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. «Credo che i prossimi dodici mesi saranno decisivi per rinsaldare e rilanciare» l’integrazione europea, ha detto prima di presentare i provvedimenti concreti. Difesa comune, un ministro degli esteri Ue, piano d’investimenti per l’Africa le proposte.

(Bruxelles) Il Regno Unito «deve rispettare pienamente la volontà della maggioranza dei cittadini senza ulteriori indugi» e «procedere alla notifica ufficiale di recesso dall’Ue», prima di poter trovare un accordo sulle nuove relazioni con l’Ue. Il Parlamento europeo, riunito questa mattina in sessione straordinaria, a poche ore da un decisivo summit dei capi di Stato e di governo Ue, ha votato una risoluzione che chiama in causa le responsabilità del governo di Londra dopo il referendum sul Brexit.

«In un processo libero e democratico il popolo britannico ha espresso il suo desiderio di lasciare l’Unione europea. Siamo spiacenti per questa decisione ma la rispettiamo». I leader delle istituzioni Ue intervengono ufficialmente sul Brexit: prendono la parola, congiuntamente Juncker (Commissione), Tusk (Consiglio europeo), Rutte (Consiglio dei ministri Ue) e Schulz (Europarlamento).

(Bruxelles) «La nazione palestinese vuole vivere in piena sovranità» e l’Ue, «avendo un ruolo importante, sta contribuendo a creare uno Stato palestinese embrionale»: lo ha affermato oggi il presidente dell’Autorità nazionale palestinese, Mahmoud Abbas, intervenendo nell’emiciclo del Parlamento europeo a Bruxelles. Ieri era invece intervenuto il Presidente israeliano Reuven Rivlin.

La Commissione illustra a Strasburgo due differenti proposte. La prima è un piano per lo sviluppo economico e sociale di Paesi africani e mediorientali dove si originano i flussi verso l'Ue. La seconda riguarda l'integrazione dei lavoratori stranieri, di cui la «nonna Europa» può avere necessità. La parola ora passa a Europarlamento e Consiglio degli Stati. Ma rimangono, irrisolti, tutti i problemi urgenti legati all'accoglienza dei migranti e al diritto d'asilo.

La sessione plenaria dell'Assemblea di Strasburgo ha messo ai voti - dopo un precedente dibattito in aula - una risoluzione intitolata «Sterminio sistematico delle minoranze religiose da parte dell’Isis». Non si tratta di un semplice atto simbolico, perché il testo «apre la strada a misure preventive e ulteriori azioni per fermare» le persecuzioni «in corso contro i cristiani, gli yazidi e altre minoranze etniche». Ora spetta all'Onu agire con determinazione.