Parlamento europeo

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(Sir Europa - Bruxelles) - «L'Unione europea e la comunità internazionale devono intensificare i loro sforzi per affrontare le urgenze umanitarie» e per «rispondere alle attese in termini di sicurezza di israeliani e palestinesi», intervenendo inoltre per la ricostruzione di Gaza. Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, reagisce all'accordo per il cessate-il-fuoco a Gaza, invitando le parti in causa a rispettarne pienamente i termini.

(Sir Europa - Strasburgo) - «La moneta unica non divide ma protegge l'Europa, la sua economia, i suoi cittadini». È il passaggio che suscita maggiori consensi e proteste più rumorose del discorso di Jean-Claude Juncker, candidato alla presidenza della Commissione Ue, intervenuto nell'emiciclo di Strasburgo prima del voto degli eurodeputati, che si aprirà verso le 12.

Se si mettono insieme i disoccupati ufficiali, coloro che hanno smesso di cercare lavoro, coloro che, pur volendo lavorare a tempo pieno, sono costretti a lavorare a tempo parziale, i disoccupati nell’Unione Europea sono ormai 44 milioni, una nazione grande come la Spagna. In Italia questi disoccupati e sottoccupati reali sono forse, secondo l’agenzia Bloomberg, quasi il doppio dei tre milioni e duecentomila riconosciuti ufficialmente.

Si tratta, ha detto nell'assumere la presidenza di turno, di «meritare l'eredità dei padri». Il presidente italiano non bada al protocollo, annulla la consueta conferenza stampa e polemizza duramente con il capogruppo del Ppe, il tedesco Weber, che lo aveva ammonito: «Con i debiti non si crea il futuro». Una scommessa motivata sulla crescita e sul capitale umano. La rivendicazione dei valori europei.

(Sir Europa - Bruxelles) -  «Spero di essere degno della vostra fiducia». Martin Schulz è confermato alla carica di presidente del Parlamento europeo al primo scrutinio. Su 751 eurodeputati hanno votato in 723; 111 le schede bianche o nulle. Su 612 voti validi la maggioranza era di 307; Schulz ha ricevuto 409 preferenze (pari alla somma di Popolari e Socialisti e democratici, ma lontano dalla possibile maggioranza con i Liberali che gli avrebbe assicurato circa 480 voti). È la prima volta nella storia dell'Assemblea che un presidente viene rieletto.