Parlamento europeo

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(Bruxelles) Cominciano oggi i lavori per definire le priorità politiche che il Parlamento europeo intende affidare al prossimo mandato della Commissione europea. Attorno al tavolo dieci negoziatori di quattro gruppi politici (Popolari Ppe, Socialisti e democratici S&D, Liberaldemocratici Alde e Verdi), che dovranno redigere un programma entro il 17 giugno, prima del Summit in cui saranno i capi di Stato e di governo a definire le proprie linee (20-21 giugno) per il futuro e le principali cariche comunitarie. 

Colpisce lo spostamento a destra dell’asse della nostra politica nazionale. Salvini, il vero trionfatore delle Europee, ha il suo interlocutore naturale sempre meno nel M5S e sempre più in Fratelli d’Italia. Ora ha tutto l’interesse a promettere lunga vita al governo, sapendo di avere il coltello dalla parte del manico. E i cattolici? sempre più irrilevanti.Se la crisi politica attuale dovesse aggravarsi, sarà stato anche per colpa loro.

Dalle urne del 23-26 maggio emerge una Ue più che mai «unita nella diversità». Siamo di fronte a una sommatoria di elezioni «nazionali», nelle quali prevalgono ancora una volta elementi e fenomeni di politica interna, in assenza di una opinione pubblica continentale. Lo conferma la lettura dei dati Paese per Paese, dall'Italia alla Germania, dal Regno Unito alla Francia, passando per Polonia, Spagna e Ungheria.

(Bruxelles) Al Parlamento europeo continuano ad affluire i dati delle elezioni svoltesi fra il 23 e il 26 maggio nei 28 Stati membri per il rinnovo dell'assemblea comunitaria. Stando alle ultime proiezioni sulla composizione del nuovo Parlamento europeo, diffuse in mattina a Bruxelles, basate su risultati finali o parziali in 26 Paesi e su sondaggi in altri 2, si conferma una maggioranza ampia di partiti pro Ue, e una rafforzata ma minoritaria presenza di deputati «euroscettici».

Concluso lo spoglio per le Europee e in attesa di quello delle Comunali (dalle 14 di oggi) emerge già l'affermazione della Lega che ha quasi raggiunto il Pd. Male i 5stelle, anche rispetto a cinque anni fa e Forza Italia che oramai ha quasi la consistenza di Fratelli d'Italia. Il Pd regge bene a Firenze, dove la Lega ottiene 11 punti in meno che nella regione. A Prato, Lega in testa. A Livorno il M5s non supera il 17%.

Ben 15 liste sulla scheda per il rinnovo dell’europarlamento. In poche supereranno lo sbarramento. In circoscrizioni così grandi (oltre alla Toscana, Umbria, Marche e Lazio) occorre poter contare su tante preferenze per essere eletti. Nel centrodestra e nel centrosinistra le formazioni maggiori corrono da sole. Vediamo i candidati legati alla Toscana.

«L'Europa è la migliore idea che abbiamo mai avuto», scrivono i leader di Bulgaria, Repubblica Ceca, Germania, Estonia, Irlanda, Grecia, Francia, Croazia, Italia, Cipro, Lettonia, Lituania, Ungheria, Malta, Austria, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Slovacchia e Finlandia in questa iniziativa senza precedenti. Mancano le firme solo dei reali che tradizionalmente non sottoscrivo dichiarazioni politiche.