Pasqua

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Flora e fauna sono universi strettamente connessi e anche gli animali partecipano come metafore e simboli dell’evento pasquale, come il pettirosso che toglie la spina dal capo di Cristo e conserva sul petto la macchia di sangue, o la rondine che accompagna il pianto di Maria.

«Fino alla predicazione, alla morte di Gesù non c’è bisogno di fede: è storia...  Con la morte e resurrezione tutto cambia. Da quel momento in poi solo la fede ci permette di entrare in contatto con Lui». Lo scrive il vescovo di Massa Carrara-Pontremoli, mons. Giovanni Santucci, nel suo messaggio di Pasqua in cui invita a guardare con occhi di fede al mistero della Resurrezione, che ci dona una certezza: «la morte non è invincibile».

«Il giorno di Pasqua ci invita al cambiamento, ci chiede di diventare donne e uomini nuovi». Lo scrive il vescovo di Prato, mons. Franco Agostinelli, nel messaggio di Pasqua, dedicato in particolare alle famiglie («In particolare a quelle che stanno vivendo un momento di difficoltà causato dalla mancanza di lavoro o perché stanno vivendo situazioni di malattia e sofferenza») e ai giovani («vorremmo starvi accanto, non per dare lezioni, ma per ascoltarvi, per condividere, per camminare insieme»).

«La Vita risorta pervase il tempo e scese nel profondo del mondo e raccolse quella sospesa di ognuno, dai Padri fino a tutti gli ultimi, gli scartati, i dimenticati.». La riflessione pasquale del vescovo di Grosseto, padre Rodolfo Cetoloni.

La «Pasqua è capace di ridare inizio alla vita anche dentro l'estremo fallimento della morte!». Lo scrive il vescovo di Grosseto, mons. Rodolfo Cetoloni, nel suo messaggio di Pasqua che riprendendo le parole di Papa Leone Magno invita a non arrendersi mai, «neanche quando la delusione ti avvilisce, neanche quando l'errore ti scoraggia».

In quasi sei famiglie su dieci (57%) c'è chi prepara in casa i dolci tipici della Pasqua nel rispetto delle tradizioni locali. È quanto emerge dall'indagine Coldiretti/Ixè che evidenzia un importante ritorno al «fai da te»', messo in mostra per la prima volta al Mercato di Campagna Amica in via San Teodoro 74 a Roma con la sfilata dei dolci tipici pasquali da Nord a Sud Italia con i consigli degli agrichef.

«La Pasqua è davanti a noi ma da qui si vede solo il Calvario». E il Calvario, in Medio Oriente, ha il nome di Ghuta, Damasco, Idlib, Aleppo, Baghdad, Batnaya, Mosul, Afrin, Gaza, e tanti altri luoghi di guerra e di morte. Nelle parole di mons. Shlemon Warduni, vescovo ausiliare di Baghdad, non c'è solo dolore, ma ancje la speranza che la Pasqua sia motivo di gioia.

Quest’anno la Pasqua cade il primo di aprile e in effetti è uno scherzo, un gigantesco, colossale, magnifico scherzo. Riuscitissimo, come i migliori scherzi intelligenti, quelli capaci di svelare una verità in grado di cambiarci la vita.