Pasqua

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In quasi sei famiglie su dieci (57%) c'è chi prepara in casa i dolci tipici della Pasqua nel rispetto delle tradizioni locali. È quanto emerge dall'indagine Coldiretti/Ixè che evidenzia un importante ritorno al «fai da te»', messo in mostra per la prima volta al Mercato di Campagna Amica in via San Teodoro 74 a Roma con la sfilata dei dolci tipici pasquali da Nord a Sud Italia con i consigli degli agrichef.

«La Pasqua è davanti a noi ma da qui si vede solo il Calvario». E il Calvario, in Medio Oriente, ha il nome di Ghuta, Damasco, Idlib, Aleppo, Baghdad, Batnaya, Mosul, Afrin, Gaza, e tanti altri luoghi di guerra e di morte. Nelle parole di mons. Shlemon Warduni, vescovo ausiliare di Baghdad, non c'è solo dolore, ma ancje la speranza che la Pasqua sia motivo di gioia.

Quest’anno la Pasqua cade il primo di aprile e in effetti è uno scherzo, un gigantesco, colossale, magnifico scherzo. Riuscitissimo, come i migliori scherzi intelligenti, quelli capaci di svelare una verità in grado di cambiarci la vita. 

Ci sarà anche suor Genevieve Al Haday, religiosa irachena dell’ordine delle domenicane di Santa Caterina, tra i «cruciferi» della Via Crucis al Colosseo, Venerdì Santo, con Papa Francesco. La suora è scampata con altre sue consorelle alla violenza dello Stato Islamico che costrinse, nella notte tra il 6 e il 7 agosto 2014, circa 120mila cristiani a fuggire dalla Piana di Ninive fino ad Erbil, in Kurdistan, per trovare salvezza.  Il Sir ha raccolto la sua testimonianza.

 «Tutti gli ospiti che giungono al monastero siano accolti come il Cristo» (RSB 53,1). Fedele al significato delle parole di San Benedetto, nell’Abbazia di Sant’Antimo la comunità diocesana di Siena Colle Val d’Elsa e Montalcino continua ad accogliere i visitatori ed i pellegrini proponendo un’esperienza spirituale e culturale sulle orme dell’antica tradizione monastica benedettina. Infatti, a partire dal mese di marzo 2017, l’Arcidiocesi di Siena Colle Val d’Elsa Montalcino ha dato nuovo impulso alla vita spirituale dell’abbazia, con l’obiettivo di renderla non solo una meta di una magnifica esperienza ristoratrice per il corpo e per lo spirito, ma anche un luogo di ispirazione che ripropone la provocazione che da secoli Benedetto da Norcia lancia al mondo: quello di una vita ove la regola diviene il fondamento per una vita davvero libera. Nell’Abbazia nuove e antiche liturgie si celebrano sotto la cura del rettore nominato dal Vescovo. Siamo nel cuore dell’anno liturgico: la Settimana Santa con il Triduo Pasquale! La Santa Messa in Coena Domini e la meditazione Vigilantes in Hortu Gethsemani del 29 marzo; la celebrazione del Venerdì Santo In Passione Domini; la veglia del 30 marzo e la Santa Messa Pasquale del 1 aprile. Tutte le celebrazioni saranno officiate in canto gregoriano.