Pasqua

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Lo Scoppio del Carro è il modo, unico al mondo, dei fiorentini di vivere la Pasqua. Nei tempi antichi, il fuoco acceso con le pietre provenienti dal Santo Sepolcro veniva portato in tutte le case. Da alcuni anni il rito ha recuperato il suo profondo valore simbolico. Un libro  di don Roberto Gulino ne racconta origini e significato.

«Quale festa è la più importante della nostra fede, il Natale o la Pasqua? La Pasqua». È cominciata con un dialogo con i fedeli presenti oggi in piazza San Pietro l’udienza, in cui il Papa si è soffermato sul triduo pasquale, che incomincia domani, «per approfondire un po’ quello che i giorni più importanti dell’anno liturgico rappresentano per noi credenti».

Batteria, voce e luce per raccontare il Vangelo Secondo Marco. L’attore Nicola Fanucchi e il musicista Piero Perelli alla batteria saranno in scena la sera del 29 marzo, Giovedì Santo, a Cascina, con un suggestivo spettacolo promosso dalla Fondazione Sipario Toscana Onlus. L’appuntamento è per le ore 21 presso l’oratorio di San Giovanni Battista in corso Matteotti (ingresso gratuito).

Le tradizioni religiose di Radicofani sono state sempre molto sentite e particolari, anche per la presenza di numerose Confraternite laicali. Oggi ne rimangono quattro, una delle quali frutto dell’unione di due più antiche: Confraternita di Misericordia e Santissimo Sacramento, Confraternita di Sant’Agata, Confraternita di Maria Santissima Addolorata e Fraternità del Carmine. Nella Settimana Santa sono tutte impegnate a organizzare numerose pie pratiche e processioni.

«Pace, vita, speranza sono i doni pasquali che vorrei augurare a tutti, doni da accogliere vegliando e pregando, per sentire la voce del Signore Risorto che ci invita nella Galilea della nostra vita ad incontrarlo». È quanto scrive il vescovo di San Miniato, mons. Andrea Migliavacca, nel messaggio di auguri per la Pasqua. 

«La vita che noi oggi qui celebriamo, con cinismo e arroganza viene ogni giorno disprezzata e umiliata», in Siria, in Iraq, Yemen, in Egitto, in Terra Santa. Il ricordo di «tutte le situazioni di morte che ci avvolgono» è risuonato domenica 16 aprile, dalla basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme, dove l’amministratore apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme, monsignor Pierbattista Pizzaballa, ha celebrato la messa di Pasqua.

Per comprendere il senso di una festa che fino dalle tradizioni bibliche e pagane era già impostata sulla vicenda del ciclo naturale, è molto efficace il confronto con animali, piante, elementi come l’acqua e il fuoco che entrano nei simboli, nelle preghiere e nella devozione popolare