Pastorale

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Consegnata il 6 ottobre nella Cattedrale di Lucca la lettera "Parliamone ancora..." dell'arcivescovo Paolo Giulietti. Inviata al clero, alle religiose e ai religiosi, e ai fedeli laici della diocesi lucchese, vuole informare di quanto emerso negli incontri avuti nelle Zone pastorali tra maggio e luglio 2019.

«Ciascuno di noi è chiamato a prendersi cura dell'altro in forza del battesimo». E amare le persone che abbiamo accanto «presuppone un coinvolgimento vero, reale, fisico, che si sublima nell'amore verso quel Dio che non vediamo, ma che sentiamo accanto». Ha esordito così il card. Gualtiero Bassetti nella sua relazione alla Giornata di studio su identità e ruolo delle strutture sanitarie cattoliche in Italia, promossa dall'Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei presso la Pontificia Università Lateranense.

«La giornata di oggi ha l'obiettivo di porre a tema dopo 20 anni una questione non sempre evidente ai nostri occhi, l'identità delle strutture sanitarie cattoliche». Così don Massimo Angelelli, direttore dell'Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei, nel saluto alla Giornata di studio su identità e ruolo delle strutture sanitarie cattoliche in Italia, promossa dallo stesso Ufficio presso la Pontificia Università Lateranense.

«Stiamo rischiando: rischiamo di diventare una società di acchiappa fantasmi». Parlando ieri sera agli oltre 800 rappresentati di tutte le diocesi d’Italia che in Sicilia stanno partecipando al 16° convegno nazionale di Pastorale giovanile dedicato alle «parole coraggiose del Sinodo dei giovani», il card. Gualtiero Bassetti si è detto preoccupato, «come pastore e come presidente dei vescovi italiani», per quanto avviene nella società. 

Don Michele Falabretti, responsabile del servizio nazionale per la Pastorale giovanile della Conferenza episcopale italiana, aprendo il 16° convegno nazionale di Pastorale giovanile sul tema «Darà casa al futuro. Le parole coraggiose del Sinodo dei Giovani», ha sottolineato come dagli orientamenti pastorali per questo decennio, dedicati all'educazione, siano cambiate tante cose.