Giorgio La Pira

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“Nei primi mesi del prossimo anno Firenze ospiterà il G20 ecclesiale e per questa occasione vogliamo allargare l’incontro ai sindaci dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo: si tratta di un appuntamento molto importante dal punto di vista religioso, politico e sociale che punterà su proposte e progetti comuni per riappropriarci di un Mare Nostrum che negli ultimi anni, dilaniato da tensioni e scontri, sembra non appartenere più a nessuno”. Lo ha detto il sindaco Dario Nardella intervenendo oggi all’incontro ‘Mediterraneo frontiera di pace’ in programma al Meeting di Rimini in un dialogo con il presidente della Cei, Cardinale Gualtiero Bassetti, moderato dal presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia tra i popoli Bernhard Scholz.

Il vescovo Rodolfo è intervenuto, questa mattina, alla cerimonia con cui il Comune di Grosseto ha intitolato il parco giochi che si affaccia su via De Nicola, nel quartiere Gorarella, a Giorgio La Pira, politico, costituente, sindaco di Firenze, ma prima di tutto laico che ha testimoniato con la vita la sua fede cristiana.

Giovedì 5 novembre alle 18 nella basilica di San Marco a Firenze viene celebrata la Messa nel 43° anniversario della morte di Giorgio La Pira, dichiarato venerabile da Papa Francesco il 5 luglio del 2018. A presiedere la concelebrazione sarà il cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna. Sarà possibile seguire la celebrazione anche in diretta streaming sul sito www.toscanaoggi.it .

Giovedì 5 novembre alle 18 nella basilica di San Marco a Firenze viene celebrata la Messa nel 43° anniversario della morte di Giorgio La Pira, dichiarato venerabile da Papa Francesco il 5 luglio del 2018. A presiedere la concelebrazione sarà il cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna. Sarà possibile seguire la celebrazione anche in diretta streaming sul sito www.toscanaoggi.it

La guerra è una follia, annienta risorse. Non c'è alternativa sensata alla pace. Sono le prime parole di Papa Francesco a Bari, per l'incontro dei vescovi del Mediterraneo. Il Papa ha denunciato l'ipocrisia di paesi che parlano di pace e vendono le armi. Certi discorsi di leader populisti, ha affermato, fanno paura, ricordano quelli degli anni trenta del novecento.