Giorgio La Pira

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La Fondazione «La Pira» interviene sulla lettera che 62 monasteri femminili di vita contemplativa hanno rivolto al presidente dello Stato e a quello del Consiglio per esprimere «preoccupazione per il diffondersi in Italia di sentimenti di intolleranza, rifiuto e violenta discriminazione nei confronti dei migranti e rifugiati che cercano nelle nostre terre accoglienza e protezione». 

Ieri a Montecitorio la presentazione dei primi tre volumi dell'opera omnia di Giorgio La Pira. L'intervento del card. Bassetti: La Pira «essendo un credente autentico e quindi un uomo libero che ha avuto il coraggio di sostenere opinioni scomode, non è mai sceso a patti con la mentalità di questo mondo. Per questo motivo, ancora oggi è un esempio di vita per tutti ed è un monito importantissimo per tutti coloro che rivestono incarichi di responsabilità».

Sarà dedicato al «sindaco santo» l'incontro «Vangelo e Città: il messaggio di Giorgio La Pira oggi» in programma per giovedì 21 febbraio a Firenze. A tratteggiare il profilo spirituale e politico di La Pira sarà mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione e membro della Congregazione per le Cause dei santi.

E' morto ieri a Firenze, al centro riabilitativo Don Gnocchi, dove era ricoverato da circa un mese, Fabrizio Fabbrini. Da sempre pacifista cattolico, alla fine del 1965 rifiutò la divisa militare a pochi giorni dal congedo e per questo subì un processo e la reclusione, oltre che la perdita del posto all'Università. La Pira lo chiamò a Firenze come suo assistente. Funerali domani alle 15,30 nella basilica di San Marco a Firenze.

In occasione del centenario dell’«Appello ai liberi e forti» (18 gennaio 1919), un incontro a Firenze presso la Sala dell’Annunciazione della SS. Annunziata (ingresso da via Cesare Battisti, 6) dal titolo «Don Luigi Sturzo e Giorgio La Pira: ciò che li divide, ciò che li unisce», relatore il prof. Marco Vitale, già docente di economia di impresa all’Università Bocconi di Milano e Università di Pavia.

La difesa di "spazi di libertà", sia nel pluralismo dell'informazione che nella valorizzazione del volontariato e delle istituzioni culturali; la politica, con l'attesa delle elezioni a Firenze e il dibattito sulle possibili forme di aggregazione dei cattolici; la vita diocesana, con il Cammino Sinodale e la Visita Pastorale. Sono questi i temi affrontati dal cardinale Giuseppe Betori nel suo incontro con i giornalisti per il consueto scambio di auguri.

«In questi vent'anni avete messo a punto un metodo capace di trasformare i conflitti, facendo uscire i giovani da questo inganno e riconsegnandoli ai loro popoli per un pieno sviluppo spirituale, morale, culturale e civile: giovani generosi che, incolpevoli, sono nati col peso dei fallimenti delle precedenti generazioni». Così il Papa si è rivolto ai membri dell'Associazione Rondine-Cittadella della Pace, ricevuti oggi in udienza in occasione dei 20 anni della sua attività».

«Oggi ci vuole una primavera! Oggi ci vogliono profeti di speranza, profeti di santità, che non abbiano paura di sporcarsi le mani per lavorare e andare avanti». Lo ha esclamato, a braccio, il Papa, al termine del discorso ai partecipanti al V convegno nazionale «Spes contra spem», promosso dalla Fondazione «Giorgio La Pira», ricevuti in udienza in Vaticano.

La Scuola diocesana di formazione teologico-pastorale (SDFTP) «San Francesco Fogolla», aperta ai laici che desiderano approfondire la propria fede o prepararsi a svolgere al meglio il proprio impegno nella Chiesa, ha ripreso da circa un mese le attività didattiche nelle due sedi della Covetta e di Pallerone.