Giorgio La Pira

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In occasione del centenario dell’«Appello ai liberi e forti» (18 gennaio 1919), un incontro a Firenze presso la Sala dell’Annunciazione della SS. Annunziata (ingresso da via Cesare Battisti, 6) dal titolo «Don Luigi Sturzo e Giorgio La Pira: ciò che li divide, ciò che li unisce», relatore il prof. Marco Vitale, già docente di economia di impresa all’Università Bocconi di Milano e Università di Pavia.

La difesa di "spazi di libertà", sia nel pluralismo dell'informazione che nella valorizzazione del volontariato e delle istituzioni culturali; la politica, con l'attesa delle elezioni a Firenze e il dibattito sulle possibili forme di aggregazione dei cattolici; la vita diocesana, con il Cammino Sinodale e la Visita Pastorale. Sono questi i temi affrontati dal cardinale Giuseppe Betori nel suo incontro con i giornalisti per il consueto scambio di auguri.

«In questi vent'anni avete messo a punto un metodo capace di trasformare i conflitti, facendo uscire i giovani da questo inganno e riconsegnandoli ai loro popoli per un pieno sviluppo spirituale, morale, culturale e civile: giovani generosi che, incolpevoli, sono nati col peso dei fallimenti delle precedenti generazioni». Così il Papa si è rivolto ai membri dell'Associazione Rondine-Cittadella della Pace, ricevuti oggi in udienza in occasione dei 20 anni della sua attività».

«Oggi ci vuole una primavera! Oggi ci vogliono profeti di speranza, profeti di santità, che non abbiano paura di sporcarsi le mani per lavorare e andare avanti». Lo ha esclamato, a braccio, il Papa, al termine del discorso ai partecipanti al V convegno nazionale «Spes contra spem», promosso dalla Fondazione «Giorgio La Pira», ricevuti in udienza in Vaticano.

La Scuola diocesana di formazione teologico-pastorale (SDFTP) «San Francesco Fogolla», aperta ai laici che desiderano approfondire la propria fede o prepararsi a svolgere al meglio il proprio impegno nella Chiesa, ha ripreso da circa un mese le attività didattiche nelle due sedi della Covetta e di Pallerone.

Genova, Matera, la città dello stato di El Salvador in Centro America Nuevo Cuscatlàn, sono le tre città vincitrici del premio Giorgio La Pira, istituito nel 2015 in occasione del forum Unity in diversity, che riunisce a Firenze decine di sindaci da tutto il mondo nel nome della pace e della cultura. A premiare le città è stato il sindaco Dario Nardella, che oggi ha chiuso la tre giorni di eventi internazionali promossi da Firenze, ovvero la prima conferenza delle capitali europee della cultura, e a seguire Unity in diversity, giunto alla quarta edizione.

A Firenze per celebrare l'eucarestia in San Miniato al Monte, la basilica che festeggia i mille anni di vita, in occasione della festa di San Benedetto, il presidente dei vescovi italiani, parlando con i giornalisti, ha ribadito la posizione della Chiesa sulla questione immigrazione e ha parlato anche di Europa e di Giorgio La Pira. 

«Siamo arrivati a questo traguardo che è una festa per la Fondazione La Pira ma anche per tutti coloro che fanno politica perché vogliono bene alle persone». Così il Presidente della Fondazione La Pira, Mario Primicerio, saluta la firma del decreto con cui Papa Francesco riconosce a Giorgio La Pira il titolo di Venerabile.