Politica

Ultimi contenuti per il percorso 'Politica'

"Gli italiani, signor presidente, son ben lieti di chiamare ‘onorevoli’ i parlamentari democraticamente eletti, ma pretendono che galantuomini lo siano davvero. Quando, invece, si esprimono e si comportano in Aula come se fossero in una bettola di loro proprietà, suscitano in noi tanta tristezza e tanta preoccupazione". Lo scrivono don Maurizio Patriciello e don Fortunato Di Noto in una lettera al presidente della Repubblica

«Si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel sotto il profilo dell’emergenza sanitaria. Però poi dovrà arrivare il momento della riflessione sul nostro paese che è stato in balìa degli eventi». Stefano Mugnai, vicecaprogruppo alla Camera di Forza Italia e coordinatore per la Toscana del partito, lancia l’accusa al governo su come è stata gestita la fase acuta della pandemia. 

“Preghiamo oggi per gli uomini e le donne che hanno vocazione politica: la politica è una forma alta di carità. Per i partiti politici nei diversi Paesi, perché in questo momento di pandemia cerchino insieme il bene del Paese e non il bene del proprio partito”. È l’intenzione di preghiera con cui il Papa ha iniziato la Messa trasmessa in diretta streaming da Santa Marta e offerta per tutti coloro che soffrono a causa del coronavirus.

«Quello che avverrà dopo dipende dalla nostra durezza di cervice. Noi italiani abbiamo la caratteristica che superata la fase critica poi si tende a tornare a fare come sempre si è fatto. Questa volta sono più ottimista. La botta è stata molto forte e quindi lascerà il segno». A parlare è l’economista Stefano Zamagni. Il tema dell’intervista quello che accadrà dopo lo tzunami del coronavirus in Italia.

"Carlo Casini ha speso il suo impegno e la sua vita soprattutto per difendere quella dei più fragili, innocenti e indifesi: i nascituri. 'Il bambino non nato - diceva citando Santa Madre Teresa - e' il più povero dei poveri'. Lo scrive il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, in un messaggio di cordoglio e di vicinanza ai familiari del fondatore del Movimento per la Vita, scomparso oggi a Roma.

E' morto questa mattina nella sua casa, a Roma, Carlo Casini, 85 anni, fondatore del Movimento per la Vita. Affetto da Sla, da molto tempo era immobilizzato a causa del  progredire della malattia. Accanto a luoi la moglie e i figli, tra i quali anche Marina, bioeticista, che ne ha raccolto il testimone nell’impegno alla guida del Movimento perm la Vita, del quale è presidente nazionale.