Politica

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Un invito a leggere il messaggio per la Giornata Mondiale della Pace di Papa Francesco arriva dalla Commissione Giustizia e Pace della Diocesi di Lucca: "dobbiamo essere sempre pronti a denunciare i vizi della politica: non solo la corruzione, ma anche la xenofobia, il razzismo, il non rispetto dell’altro, il rifiuto di prendersi cura della Terra, lo sfruttamento illimitato delle risorse naturali in ragione del profitto immediato, il disprezzo di coloro che sono stati costretti all’esilio".

Le parole di Papa Francesco sulla «buona politica» suonano come parole «controcorrente in tempi in cui l’impegno politico è così spesso demonizzato, considerato una cosa sporca, svilito dall’egemonia dei fattori economici. Papa Francesco chiede invece di considerare la politica come una strada importante per la costruzione della pace nel mondo». È la riflessione del cardinale Giuseppe Betori nella Messa del 1 gennaio, festa di Maria Madre di Dio e Giornata mondiale per la Pace.

Nel suo quarto messaggio di fine anno, in diretta tv dallo studio del Quirinale, Sergio Mattarella ha iniziato con l'invito a «sentirsi «comunità», ovvero condividere valori, prospettive, diritti e doveri, «pensarsi» dentro un futuro comune, da costruire insieme». Ma poi ha toccato i temi caldi, dall'aumento dell'Ires al terzo settore ai tempi compressi dell'approvazione della legge di bilancio.

Nella tradizionale conferenza di fine anno il premier Giuseppe Conte ha difeso la sua manovra anche dall'accusa di essere stata scritta a Bruxelles. Conferma i tagli all'editoria, assicura che non aumenteranno le tasse e si assume la responsabilità dell'errore sull'Ires raddoppiata al no profit.

«Non è un dono, ma una provocazione». Così il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, considera, in un’intervista pubblicata oggi da «La Repubblica», il raddoppio dell’Ires, l’imposta sul reddito delle società, previsto dalla manovra per gli enti no profit e le realtà collegate alla Chiesa. 

La difesa di "spazi di libertà", sia nel pluralismo dell'informazione che nella valorizzazione del volontariato e delle istituzioni culturali; la politica, con l'attesa delle elezioni a Firenze e il dibattito sulle possibili forme di aggregazione dei cattolici; la vita diocesana, con il Cammino Sinodale e la Visita Pastorale. Sono questi i temi affrontati dal cardinale Giuseppe Betori nel suo incontro con i giornalisti per il consueto scambio di auguri.

A niente sono valsi gli appelli ripetuti in questi giorni e neanche i continui richiami del Capo dello Stato. La maggioranza gialloverde, pur non avendo incluso questa misura nel «contratto di governo», ha deciso di cancellare il Fondo per il pluralismo che sarebbe entrato in vigore proprio adesso. Una decisione grave che avrà pesanti conseguenze occupazionali, ma che soprattutto restringe ulteriormente il pluralismo dell'informazione.

Pratese la radice dell’incontro, in terra vaticana, che il giorno dell’Immacolata ha riunito una cinquantina di cattolici, da varie parti d’Italia, appassionati di politica. Un incontro siglato «Insieme»: è questo il nome di una associazione che è stato deciso di costituire anche in base a un documento, non ancora chiuso, dal titolo («Cristiani impegnati per una nuova Italia») che qualcosa già chiarisce. La radice pratese sta nel fatto che l’invito era firmato dal vescovo emerito Gastone Simoni.

Con la nuova pista dell'aeroporto di Peretola l'impatto del rumore medio si azzera su tutta l'area metropolitana. Lo ha ribadito oggi il sindaco di Firenze, Dario Nardella che, con il deputato Gabriele Toccafondi, ha effettuato un test sul rumore dal giardino di Quaracchi, dove oggi si registrano 65 decibel un centinaio di volte al giorno.