Comuni

Ultimi contenuti per il percorso 'Comuni'

«L'Anci è come sempre disponibile a collaborare a tutte le misure che puntano a contrastare la povertà e sostenere il lavoro come il reddito di cittadinanza. Ma i Comuni devono essere messi nelle condizioni di fare al meglio la propria parte verso i cittadini». Così l'assessore alle Politiche sociali del Comune di Palermo, Giuseppe Mattina, che oggi ha rappresentato l'Associazione nazionale Comuni italiani nel corso dell'audizione alla Camera dei deputati sulla conversione in legge del decreto che istituisce Reddito di cittadinanza e «quota 100» per le pensioni.

Lasciare invariate le tariffe sui servizi o aumentarle seguendo un principio di progressività, rafforzare la lotta all'evasione fiscale, attivare i fondi anticrisi e di sostegno per chi perde il lavoro, estendere l'Isee. Sono questi gli impegni principali presi congiuntamente da Anci Toscana insieme a Cgil, Cisl, Uil condensati nel rinnovo per il 2019 dell'accordo quadro firmato oggi. 

«L’incontro con il commissario Farabollini è stato utile per avviare il dialogo necessario ad affrontare i temi ancora purtroppo aperti e cominciare concretamente a ricostruire: ad iniziare dalla semplificazione, declinata sia per le opere pubbliche che per gli edifici privati». Lo ha dichiarato il coordinatore nazionale dei presidenti delle Anci regionali, Maurizio Mangialardi, al termine dell’incontro svoltosi nella sede nazionale dell’Associazione tra il Commissario straordinario per la ricostruzione, Piero Farabollini, e i presidenti delle Anci regionali delle zone terremotate dell’Italia centrale. 

Sono oltre 78mila le firme a sostegno della proposta di legge dei sindaci per introdurre l'educazione alla cittadinanza a scuola che una delegazione dell'Anci ha consegnato questa mattina alla Camera dei deputati. A depositare le sottoscrizioni raccolte negli ultimi cinque mesi in tutta Italia sono stati il sindaco di Firenze, Dario Nardella, e la vicesindaca di Bologna, Marilena Pillati, e l'assessore fiorentino Massimo Fratini. 

«Preoccupazioni e contrarietà dei sindaci, di ogni schieramento politico, le avevamo previste ben prima dell'approvazione del Decreto sicurezza. I sindaci sono preoccupati per la coesione sociale e la sicurezza delle proprie comunità, e per questo hanno il dovere di difendere i diritti di tutti e di garantire che tutte le persone presenti sul proprio territorio vivano nei canali della legalità». Lo dichiara Matteo Biffoni, sindaco di Prato e delegato Anci per l'Immigrazione e l'integrazione, riguardo alla polemica sollevata da alcuni sindaci che non vogliono applicare le norme del Decreto sicurezza che riguardano i migranti.

«Da sindaco e da presidente dell'Anci, non ho alcun interesse ad alimentare una polemica con il ministro dell'Interno. Non credo sia il caso di polarizzare uno scontro tra posizioni politiche differenti. Faccio solo notare che le nuove norme mettono noi sindaci in una oggettiva difficoltà». Lo dichiara il presidente dell'Anci, Antonio Decaro, a proposito della polemica sull'applicazione della legge 113/2018 su sicurezza e immigrazione, e sulle ricadute per chi amministra le città.

«L’aumento dell’Ires per gli enti del Terzo settore previsto nella manovra finanziaria preoccupa molto i Comuni italiani per le inevitabili ricadute che ci saranno sui territori». Lo afferma Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia e delegato Anci al welfare, commentando il provvedimento contenuto nella Legge di bilancio approvata dal Senato e ora in discussione alla Camera dei deputati.