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La commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale dà il primo via libera alle consultazioni referendarie su tre fusioni dei Comuni: Tavarnelle Val di Pesa e Barberino Val d'Elsa, Dicomano e San Godenzo (Firenze), Bibbiena e Ortignano Raggiolo (Arezzo). Sarà l'assemblea toscana nella prossima seduta ad approvare in maniera definitiva le tre proposte di legge collegate per chiamare al voto i cittadini.

Il centrodestra in Toscana fa l'asso piglia tutto e ai ballottaggi si porta a casa Pisa, Siena e Massa, oltre a Pietrasanta che governava già. Il centrosinistra vince solo a Campi, mentre a Pescia l'ex sindaco Pd Oreste Giurlani batte il candidato del centrodestra. E Rossi fa autocritica: «Disfatta meritata, bisogna andare oltre Pd e LeU».

Erano chiamati alle urne poco meno di 7 milioni di elettori, ma ai seggi è andato il 61,2% degli aventi diritto, contro il 67,2 della precedente consultazione (i dati del Viminale non tengono conto della Sicilia che ha un conteggio autonomo). Come sempre accade nelle tornate amministrative, i fattori locali hanno una forte incidenza, così come il crescente fenomeno delle liste civiche. Così il voto in Toscana.

Vanno tutti al ballottaggio i sei Comuni toscani con più di 15 mila abitanti in cui si è votato ieri. Il centrosinistra ne governava cinque ed è fuori gioco solo a Pescia, dove sarà l'ex sindaco Pd Oreste Giurlani, dimessosi per un'inchiesta, a battersi con Francesco Conforti del centrodestra. Ma l'esito dei ballottaggi è molto incerto con il centrodestra in aumento, trascinato dalla Lega. Non brilla invece il M5s.

Mini test significativo per quasi 400 mila toscani, con 21 Comuni coinvolti, tra cui tre capoluoghi di Provincia (Pisa, Siena e Massa), finora retti da maggioranze di centrosinistra. nei sei comuni sopra i 15 mila abitanti (oltre i tre capoluoghi, anche Campi Bisenzio, Pietrasanta e Pescia), ballottaggio possibile il 24 giugno.