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Affluenza in calo anche in Toscana (il minimo a Carmignano con il 51,42%). Vanno tutti al ballottaggio i sei comuni sopra i 15 mila abitanti. A Grosseto in testa il candidato del centrodestra. A Sesto il candidato del Pd ottiene appena il 32%, ma il confronto è tutto a sinistra. A Montevarchi in testa il centrodestra (unito) con l'ex sindaco Pd Grasso al 19,22% che ha tolto consensi al candidato del Pd Ricci (31,16%). Ecco tutti i risultati e i 20 sindaci eletti.

Quello di domenica 5 giugno (si vota dalle 7 alle 23) è un test importante a livello nazionale, coinvolgendo le principali città. In Toscana riguarda 354 mila toscani in 26 Comuni, di cui i più grandi sono Grosseto, Sesto Fiorentino, Montevarchi, Cascina, Sansepolcro e Altopascio. Ecco una piccola guida al voto.

Tra i sei comuni toscani sopra i 15 abitanti chiamati al voto il prossimo 5 giugno, Montevarchi è un test interessante con il centrosinistra che si affida (dopo primarie) ad un socialista e l'ex sindaco Pd che si presenta con una sua lista. Il centrodestra è invece unito e punta al ballottaggio.

Milano, Napoli, Roma e Torino: quattro delle sette principali città italiane. Se è chiaro che non si tratta di elezioni politiche, ma di amministrative il cui esito non può essere che legato a situazioni e problematiche legate ai territori, di certo il test elettorale del 5 e 19 giugno darà una serie di interessanti indicazioni. Sarebbe un errore sottovalutarle.

Sarà il territorio di Civitella in Val di Chiana, protagonista della prima puntata del nuovo format di TSD «Un Sindaco a bordo». Venti puntate alla scoperta di venti Comuni della provincia di Arezzo e Siena, accompagnati di volta in volta dal Sindaco di ciascun Comune e rappresentanti di associazioni, aziende e realtà che coltivano con impegno l’amore per il proprio territorio.

Da pastore che ha a cuore la città che gli è stata affidata, mons. Rodolfo Cetoloni, vescovo di Grosseto, si dice «preoccupato» per i «segnali di indebolimento del tessuto sociale» che percepisce assieme ad «un senso di diffusa insicurezza e diffidenza verso l’altro». Per questo, scrive in una «lettera alla città e a chi si candida per governarla», che la politica «è importante come strumento nobile per servire il bene comune».