Comuni

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Sarà il territorio di Civitella in Val di Chiana, protagonista della prima puntata del nuovo format di TSD «Un Sindaco a bordo». Venti puntate alla scoperta di venti Comuni della provincia di Arezzo e Siena, accompagnati di volta in volta dal Sindaco di ciascun Comune e rappresentanti di associazioni, aziende e realtà che coltivano con impegno l’amore per il proprio territorio.

Da pastore che ha a cuore la città che gli è stata affidata, mons. Rodolfo Cetoloni, vescovo di Grosseto, si dice «preoccupato» per i «segnali di indebolimento del tessuto sociale» che percepisce assieme ad «un senso di diffusa insicurezza e diffidenza verso l’altro». Per questo, scrive in una «lettera alla città e a chi si candida per governarla», che la politica «è importante come strumento nobile per servire il bene comune».

Una nuova fusione di Comuni in vista, con il solito passaggio del referendum consultivo tra gli abitanti che li abitano. Stavolta sono i comuni di Chiusi della Verna, Chitignano e Castel Focognano, in provincia di Arezzo, gli interessati: tre comuni che dal 1 gennaio 2018 potrebbero diventare uno, con capoluogo provvisorio a Chiusi della Verna ma la possibilità di istituire più municipi.

Arrivare ad una legge sulle città murate toscane che consenta loro, stanziando ogni anno ordinari finanziamenti, la possibilità di manutenere castelli, mura e passaggi medievali. Questa la proposta lanciata dal presidente del Consiglio regionale da Vicopisano, in provincia di Pisa, dove Eugenio Giani, con il consigliere regionale dell’Ufficio di Presidenza Antonio Mazzeo, ha incontrato il sindaco Juri Taglioli, il vicesindaco Matteo Ferrucci e assessori e amministratori locali.

Altri due comuni toscani hanno deciso di promettersi matrimonio e fondersi. Sono i comuni di Capolona e Castiglion Fibocchi nell'aretino: 47 chilometri quadrati e circa 5.500 abitanti il primo, 25 chilometri e poco più di duemila abitanti il secondo. La giunta regionale ha recepito la richiesta arrivata dai due consigli comunali e avviato l'iter, che prevede il passaggio della proposta di legge ora in Consiglio regionale e un referendum consultivo ipotizzato per il 16 e 17 aprile 2016, tre settimane dopo Pasqua. I due comuni si unirebbe a partire dal 2017.