Comuni

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La regione Toscana, insieme ad altre otto regioni, ad altrettante amministrazioni provinciali e a una quarantina di Comuni (compresi alcuni toscani), aderisce a «Re.a.dy», la Rete nazionale delle amministrazioni pubbliche anti discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.

Oggi e domani a Piombino e a Rosignano Marittimo, si tiene la quarta Conferenza internazionale delle città gemellate con il popolo Saharawi. Il coordinamento dei Comuni toscani è storicamente affidato all’Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (Federazione regionale toscana).

Con 24 voti favorevoli della maggioranza, 13 contrari delle opposizioni e l’astensione dei due consiglieri di Sì Toscana, il Consiglio regionale ha approvato la legge di riordino delle funzioni provinciali con l’elenco del personale provinciale trasferito alla Regione.

«La verità, il buon senso, la certezza del diritto alla fine hanno avuto la meglio. Sui matrimoni omosessuali il Consiglio di Stato ha illuminato le menti dei diversi sindaci specialisti nelle fughe in avanti annullando le trascrizioni dei matrimoni omosessuali celebrati all’estero». Lo sottolinea in una nota il Forum nazionale delle associazioni nazionali.

Cinquantadue Comuni di tutta la Toscana potranno spendere entro dicembre 35 milioni e 100 mila euro in più, oltre il tetto imposto finora dal patto di stabilità: soldi che già avevano in cassa ma non potevano uscire dal portafoglio. In questo modo si potranno completare opere che altrimenti rischiavano di rimanere a mezzo o dover essere rinviate. Quello che spenderanno in più nel 2015 ridurrà la capacità di spesa dei successivi due anni.

«Sospendere il piano di Poste Spa e riaprire un tavolo di confronto tra azienda, enti locali e sindacati per trovare una soluzione capace di evitare i disagi che queste chiusure provocherebbero». E’ la richiesta che i segretari regionali di Slp-Cisl, Slc-Cgil e UilPoste, rispettivamente Vito Romaniello, Graziano Benedetti e Renzo Nardi, hanno ribadito stamani dal presidio che si è svolto a Firenze, davanti alla sede centrale delle Poste, in via Pellicceria.

C’è ancora la spada di Damocle della riduzione di orario per alcuni uffici postali delle zone montane, e parte una nuova energica azione di protesta a Montemignaio. La comunità locale, con in testa il Sindaco Massimiliano Mugnaini, si è riunita nel giorni scorsi, il consiglio comunale ha approvato unanimemente un documento di protesta, sono state raccolte in breve tempo oltre 400 firme (in pratica tutto il paese ha aderito). Obiettivo, far desistere Poste italiane dall’annunciato piano di tagli di sportelli e orari di apertura del servizio postale.

Tra i partecipanti al Forum internazionale il Premio Nobel per la pace Shirin Ebadi e il direttore del Museo del Bardo. Firenze ospiterà il Forum a sessant’anni di distanza dal Convegno dei sindaci delle città capitali voluto dall’allora sindaco Giorgio La Pira, che portò a Firenze per la prima volta i sindaci delle capitali degli Stati di tutto il mondo