Comuni

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Nascerà un comune unico fra Pratovecchio (77,27% i sì) e Stia (81,20% sì) in provincia di Arezzo, fra San Piero a Sieve (sì al 73,98%) e Scarperia (sì al 55,93%) in provincia di Firenze, fra Crespina (92,48% i sì) e Lorenzana (74,58% i sì) in provincia di Pisa e fra Casciana Terme (sì al 80,02%) e Lari (sì al 76,93%) sempre in provincia di Pisa. Gli abitanti si sono infatti espressi a favore del comune unico in tutti i comuni interessati e le percentuali sono in genere molto alte.

L'assessore alle riforme della Toscana, Vittorio Bugli, sarà sabato 28 settembre ad Aulla, dove parteciperà all'iniziativa organizzata nella sala consiliare in palazzo comunale, in via Gramsci, sulla proposta di fusione con Podenzana: progetto su cui i cittadini dei due comuni saranno chiamati a pronunciarsi, con un referendum consultivo, il 6 e 7 ottobre prossimi.

Un gemellaggio già collaudato nato per cementare antichi legami storici e culturali e per promuovere futuri progetti di collaborazione in campo turistico, economico e commerciale. E’ quello che sarà sancito sabato 28 settembre tra il Consiglio comunale dell’Isola del Giglio e quello del Comune di San Quirico d’Orcia in piazza XVIII Novembre a Giglio Castello (ore 15,30) nell’ambito delle celebrazioni della «Festa dell’Uva e delle cantine aperte».

In Toscana nel 2012 sono state raccolte  278.000 tonnellate di carta e cartone, pari a 74,8 kg di media procapite. Un dato decisamente superiore alla media nazionale (48,9 kg pro capite) che colloca la Toscana al primo posto tra le Regioni del Centro per la raccolta pro capite, nonostante il calo (-5,6%) rispetto al 2011. È quanto emerge dal XVIII Rapporto sulla raccolta differenziata di carta e cartone presentato da Comieco, il Consorzio Nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi cellulosici.

Fusioni di Comuni alternative alle Unioni? Dall’incontro tra le Unioni di Comuni della Toscana che c’è stato stamani a Pontedera il coro è unanime: non si tratta di modelli alternativi ma complementari. Una strada necessaria per far ripartire gli investimenti, perché i bilanci degli enti locali sono quelli che sono, le risorse sempre meno e i lacci del patto di stabilità ben noti.