Consiglio regionale

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La Toscana avrà una legge per combattere la dipendenza da gioco. La commissione Sanità, presieduta da Marco Remaschi (Pd) ha infatti licenziato con voto unanime una proposta di legge sulla ludopatia. Il testo è il frutto di un lungo lavoro che ha unificato ben quattro proposte di legge in materia presentate dai consiglieri dei gruppi Udc, FdI, Più Toscana e Pd. 

Il documento intendeva porre dei limiti ai medici obiettori di coscienza all'interruzione volontaria di gravidanza ed era stato presentato dalle consigliere Sgherri (Fds), Matergi, Lastri, Pugnalini e Boretti (Pd), Gazzarri (Idv) e Chincarini (Cd) e dai consiglieri Naldoni (Pd) e Russo (Cd). Al momento del voto si sono espressi contro i gruppi dell’opposizione e i consiglieri del Pd Parrini, Rossetti, De Robertis, Tognocchi e Bambagioni. Carraresi (Udc): positivo che si siano sottratti alla disciplina di partito su temi etici

Lunga comunicazione in Consiglio regionale del presidente della Regione Enrico Rossi: sulle terre da scavo della Tav «assoluta coerenza da parte della Regione». Ma per Magnolfi (Pdl) «è esplosa l’assoluta divergenza tra la posizione dell’Assessore Bramerini e quella del Presidente». E secondo la portavoce dell'opposizione Stefania Fuscagni: «Da Rossi ricostruzione troppo semplicistica da credere e imbarazzante da affermare»

Il Consiglio regionale della Toscana approva a maggioranza una mozione per la riforma in Parlamento dei provvedimenti di riorganizzazione degli uffici giudiziari che hanno determinato la soppressione, anche in Toscana, di piccoli tribunali e sedi distaccate. Respinta, sempre a maggioranza la richiesta di referendum abrogativo, presentata da oltre un quinto dei consiglieri e per la quale era stata indetta la seduta d’urgenza che si è tenuta questa mattina. 

Ieri sera il Forum delle associazioni familiari della Toscana ha organizzato un incontro presso il Palazzo Incontri a Firenze per presentare il «Progetto Famiglia» - la legge regionale approvata all'unanimità nel luglio scorso - che prevede provvedimenti in favore delle famiglie numerose e non solo. Presenti l'assessore regionale Vittorio Bugli e il presidente del Forum nazionale Francesco Belletti

Oltre il 10 per cento della popolazione è affetta da malattia renale cronica, anche se la maggior parte non ne è consapevole, almeno finché la situazione non si aggrava. In Toscana, dunque, i malati stimati si aggirano sulle 350-400 mila unità. È una malattia che ha dei costi sociali molto alti, che potrebbero essere abbattuti con le giuste strategie di cura e di prevenzione. Questo è quello che affermano i medici nefrologi toscani, i quali sono stati ascoltati questa mattina dalla commissione Sanità presieduta da Marco Remaschi (Pd).

L'assessore regionale ha risposto alla interrogazione dei consiglieri del Pdl Stefano Mugnai, Alberto Magnolfi, Andrea Agresti e Alessandro Antichi in merito ai pazienti deceduti all'ospedale di Grosseto e di Orbetello (Gr) e a quella del consigliere Giuseppe Del Carlo (Udc) in relazione al «decesso avvenuto a Pietrasanta (Lu) per mancanza di defribillatore su automedica della Asl 12».