Corte costituzionale

Ultimi contenuti per il percorso 'Corte costituzionale'

«Sorprende e addolora» la decisione della Presidenza del Consiglio di non intervenire martedì 14 davanti alla Consulta «per difendere la legge 40/2004 nel ricorso promosso contro il divieto di accesso per coppie fertili che desiderano sottoporre preventivamente l’embrione a screening per escludere eventuali malattie genetiche» afferma Gian Luigi Gigli, presidente del Movimento per la vita.

«Le motivazioni della sentenza sulla fecondazione eterologa aprono più dubbi che certezze lasciando irrisolti nodi antropologici e sociali di enorme impatto». Così Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell'Associazione Scienza & Vita, commentano la sentenza della Corte sulla legge 40.

Sentenza della Corte Costituzionale sulla legge 40 e decisione del Tribunale di Grosseto sulla trascrizione nei registri del Comune di un matrimonio tra due uomini celebrato negli Stati Uniti. Mons. Rodolfo Cetoloni ha scelto di intervenire su questi temi con una lettera alla sua Diocesi.

Alberto Gambino, ordinario di diritto privato e direttore del Dipartimento di scienze umane dell'Università europea di Roma analizza i risvolti della decisione assunta dalla Corte costituzionale contro la Legge 40: ''Una decisione gravissima con la quale gli interessi del nascituro vengono fatti retrocedere di fronte a un presunto diritto degli adulti alla genitorialità''. Nuovi diritti per il donatore.

«Con la sentenza della Corte costituzionale, che travalica la funzione politica del Parlamento su temi complessi che riguardano la società civile e i propri modelli di riferimento culturali, prosegue lo smantellamento progressivo a mezzo giudiziario della legge 40. Una normativa forse da rivedere dopo dieci anni, ma che ha avuto il merito di porre un quadro di riferimento scientifico ed etico in tema di procreazione assistita». È quanto dichiarano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell'associazione Scienza & Vita, commentando la decisione della Consulta che ha oggi dichiarato incostituzionale il divieto di fecondazione eterologa previsto dalla legge 40.

Reazioni diverse e comunque molto vivaci alla notizia che, con una sentenza emessa mercoledì 12 febbraio, la Corte Costituzionale ha bocciato la legge Fini-Giovanardi che aveva equiparato le droghe cosiddette «leggere» a quelle «pesanti». Subito si sono creati due schieramenti: dei favorevoli alla sentenza, che esultano per le prospettive di «liberalizzazione» che si aprirebbero, e dei contrari, che temono l'aumento esponenziale dei giovani «dipendenti» dalla cannabis.

L'incognita è se nei prossimi mesi le forze politiche saranno in grado di maturare un accordo «in positivo» per un nuovo testo condiviso o alcune riusciranno a coalizzarsi per «imporne» uno. E questo è il vero punto. La decisione della Consulta - una sorta di extrema ratio del sistema - infatti è proprio il segno della grande debolezza di tutti gli attori.