Costituzione

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“Un forte richiamo alle forze politiche ad utilizzare con oculatezza le risorse del Pnrr per lo sviluppo del Paese e a rispettare lo spirito della Costituzione senza forzature sul Quirinale né fughe in avanti” arriva da un folto gruppo di attivisti e intellettuali cattolici raccolti intorno all’associazione Nuova Camaldoli. Nella lettera, sottoscritta da oltre 100 firmatari e pubblicata da Avvenire, si rilancia anche “la proposta di dar vita ad un nuovo movimento popolare per rinvigorire la democrazia parlamentare”. 

Oltre 1.200 fra studentesse e studenti coinvolti e un archivio di lezioni disponibile online: si sono conclusi gli incontri che hanno visto protagonisti giudici costituzionali e scuole nell’ambito del progetto “Insieme, scuola e Corte costituzionale verso il 2 giugno”, realizzato dal ministero dell’Istruzione e dalla Corte costituzionale.

Nell’avvicinarsi della data del referendum costituzionale, occorre in primo luogo chiedersi come ad esso si è giunti. L’art. 138 Cost. prevede che una riforma costituzionale deve essere approvata con doppio passaggio in ciascun ramo del Parlamento, e che nella seconda votazione essa deve ottenere la maggioranza dei due terzi dei componenti; se invece viene approvata dalla (sola) maggioranza assoluta, su di essa può essere richiesto referendum da 500.000 elettori, oppure da cinque consigli regionali oppure ancora da un quinto dei membri di ciascuna camera.

Il 2 giugno 1946, esattamente 74 anni fa, il popolo italiano accorreva alle urne: quasi 25 milioni di italiani e di italiane (queste ammesse per la prima volta al voto) si espressero per la monarchia o la repubblica, e contemporaneamente elessero 556 componenti dell’Assemblea costituente. Fu un momento di “ripartenza” della storia italiana, reso possibile da tre sentimenti che animavano la coscienza sociale: speranza, fiducia, consapevolezza.

«Una informazione drogata e viziata alimenta ogni giorno antisemitismo, femminicidi e discriminazione del migrante». Lo ha detto Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte costituzionale, oggi, in apertura dell’assemblea nazionale elettiva della Federazione italiana settimanali cattolici, in programma a Roma fino al 23 novembre.