Elezioni

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Il centrodestra in Toscana fa l'asso piglia tutto e ai ballottaggi si porta a casa Pisa, Siena e Massa, oltre a Pietrasanta che governava già. Il centrosinistra vince solo a Campi, mentre a Pescia l'ex sindaco Pd Oreste Giurlani batte il candidato del centrodestra. E Rossi fa autocritica: «Disfatta meritata, bisogna andare oltre Pd e LeU».

Questa domenica 24 giugno ballottaggi in tutti e sei i Comuni toscani sopra i 15 mila abitanti che dovevano rinnovare le amministrazioni. Nella città del Palio l’uscente Bruno Valentini si apparenta con l’ex sindaco Ds Pierluigi Piccini. Sotto la Torre pendente il candidato Pd si accorda con due candidati di liste civiche per tentare di rimontare Michele Conte.

Dopo oltre novanta giorni si chiude una delle più lunghe crisi di governo nella storia della Repubblica. Certamente la più drammatica, per il susseguirsi degli eventi, per la fatica generata da un quadro partitico e da uno stile politico tanto nuovi quanto insensibili ai punti cardinali dei procedimenti della democrazia costituzionale, per una fragilità rivelatasi estrema del sistema istituzionale del paese. Un processo, quello che ha portato alla nascita del governo presieduto da Giuseppe Conte, che si è giocato sul crinale, sinora mai sperimentato nella vita della Repubblica, di una crisi costituzionale, quella che ha duramente opposto il Presidente della Repubblica e la maggioranza parlamentare.

Erano chiamati alle urne poco meno di 7 milioni di elettori, ma ai seggi è andato il 61,2% degli aventi diritto, contro il 67,2 della precedente consultazione (i dati del Viminale non tengono conto della Sicilia che ha un conteggio autonomo). Come sempre accade nelle tornate amministrative, i fattori locali hanno una forte incidenza, così come il crescente fenomeno delle liste civiche. Così il voto in Toscana.

Vanno tutti al ballottaggio i sei Comuni toscani con più di 15 mila abitanti in cui si è votato ieri. Il centrosinistra ne governava cinque ed è fuori gioco solo a Pescia, dove sarà l'ex sindaco Pd Oreste Giurlani, dimessosi per un'inchiesta, a battersi con Francesco Conforti del centrodestra. Ma l'esito dei ballottaggi è molto incerto con il centrodestra in aumento, trascinato dalla Lega. Non brilla invece il M5s.

Mini test significativo per quasi 400 mila toscani, con 21 Comuni coinvolti, tra cui tre capoluoghi di Provincia (Pisa, Siena e Massa), finora retti da maggioranze di centrosinistra. nei sei comuni sopra i 15 mila abitanti (oltre i tre capoluoghi, anche Campi Bisenzio, Pietrasanta e Pescia), ballottaggio possibile il 24 giugno.