Elezioni

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Introducendo stamani i lavori dell'Assemblea generale dei vescovi italiani, aperta ieri dall'intervento del Papa, il card. Gualtiero Bassetti ha chiarito cosa si intenda per quella «sinodalità» auspicata da Bergoglio e poi ha toccato i temi dell'attualità, dalle tasse sul terzo settore, al voto del 25 maggio. Il Papa sarà presente all'incontro sulla pace nel Mediterraneo il 23 febbraio 2020.

Ben 15 liste sulla scheda per il rinnovo dell’europarlamento. In poche supereranno lo sbarramento. In circoscrizioni così grandi (oltre alla Toscana, Umbria, Marche e Lazio) occorre poter contare su tante preferenze per essere eletti. Nel centrodestra e nel centrosinistra le formazioni maggiori corrono da sole. Vediamo i candidati legati alla Toscana.

«L'Europa è la migliore idea che abbiamo mai avuto», scrivono i leader di Bulgaria, Repubblica Ceca, Germania, Estonia, Irlanda, Grecia, Francia, Croazia, Italia, Cipro, Lettonia, Lituania, Ungheria, Malta, Austria, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Slovacchia e Finlandia in questa iniziativa senza precedenti. Mancano le firme solo dei reali che tradizionalmente non sottoscrivo dichiarazioni politiche.

I Comuni italiani in cui si voterà per i sindaci e i consigli (con eventuale ballottaggio il 9 giugno) sono 3.812, di cui 232 con più di 15mila abitanti e 3.580 al di sotto di questa soglia. Sei sono capoluogo di Regione: Firenze, Bari, Perugia, Cagliari, Potenza e Campobasso. Altri 21 sono capoluogo di Provincia, tra cui Prato e Livorno.

In vista delle elezioni europee del 26 maggio un nutrito gruppo di associazioni e realtà cattoliche toscane (dalle Acli alla Fuci e al Meic, da Supplemento d'Anima al Forum toscano delle associazioni familiari, da Fondazione e Centro studenti la Pira a Rinascita cristiana e Acsjf) presenta un «Manifesto per l'Europa» che vuol essere di stimolo per «una riflessione da parte dei cittadini europei che ancora faticano a sentirsi tali».

Solo in cinque (Lega, M5s, Pd, Fi, FdI) supererebbero lo sbarramento del 4%. Le proiezioni sul voto del 26 maggio per il parlamento europeo, diffuse oggi, fanno riferimento al 15 aprile, è sono una media di sondaggi prodotti da Swg, Emg, Termometro politico, Tecné, Ipsos, Istituto Piepoli ed Euromedia Research.