Giuseppe Conte

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Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha presentato oggi al Senato le dichiarazioni programmatiche su cui poi verrà votata la fiducia. Un discorso di un'ora e dieci, probabilmente uno dei più lunghi in circostanze analoghe, in cui ha ripercorso gran parte dei punti in cui si articola il «contratto» su cui è stato costruito l'accordo di maggioranza tra M5S e Lega. In serata la fiducia con 171 sì.

«Lavorare per la realizzazione dei valori che crediamo possano ispirare un vero cambiamento: solidarietà, superamento delle diseguaglianze, sviluppo dell’occupazione per tutti. È su questo che siamo pronti a confrontarci e a dare il nostro contributo al nuovo esecutivo». È l’augurio che le Acli rivolgono al premier Giuseppe Conte e al neo governo. 

Ha giurato nel pomeriggio del 1° giugno il governo M5s-Lega. Un governo politico che più politico non si può, visto il ritorno alla grande del ruolo dei partiti e la presenza come vicepremier dei due leader, Luigi Di Maio e Matteo Salvini (che saranno anche ministri, il primo al Lavoro, il secondo all'Interno). Eppure guidato ancora una volta da un tecnico, il professore Giuseppe Conte, da un «non eletto dal popolo» se si vuole usare una terminologia tanto in voga quanto impropria.

«Lavoreremo intensamente per realizzare gli obiettivi politici che abbiamo anticipato nel contratto di governo». Lo ha assicurato il nuovo presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dopo aver dato lettura della lista dei ministri che comporranno il Governo da lui guidato. «Lavoreremo con determinazione - ha aggiunto - per migliorare la qualità di vita di tutti gli italiani». Ecco i ministri.