Giuseppe Conte

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Alle 11,36 Genova si è fermata e in tutte le chiese hanno suonato le campane. Gli interventi della presidente del comitato delle vittime e delle autorità alla commemorazione delle 43 persone morte un anno fa nel crollo del Ponte Morandi. Bucci (sindaco Genova), «la città ha dato un segnale molto forte di cosa voglia dire ricostruire. L'omelia di Bagnasco. Il messaggio di Mattarella.

Il presidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei), pastore Luca Maria Negro, e il moderatore della Tavola valdese, pastore Eugenio Bernardini, hanno scritto al presidente del Parlamento europeo David Sassoli per riaffermare la disponibilità ad accogliere i profughi soccorsi dalla nave Open Arms lo scorso 2 agosto. 

Non è comunque automatico che si vada ad elezioni anticipate, ad appena un anno e mezzo dalle precedenti politiche. Il Capo dello Stato deve infatti verificare l'esistenza o meno di una maggioranza alternativa in Parlamento.  Il Presidente della Repubblica potrebbe altresì dare un nuovo incarico (anche allo stesso Giuseppe Conte) per tentare di costituire un altro esecutivo con l'obiettivo prioritario di varare la legge di bilancio e, comunque, di gestire la fase elettorale.

Confindustria Toscana è stanca di attendere sulle infrastrutture. E dopo aver vanamente sollecitato negli ultimi mesi il ministro Danilo Toninelli, adesso gli industriali chiedono un'interlocuzione diretta col presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Le priorità che intendono sottoporre al capo dell'esecutivo si articolano in cinque macro-aree: la Tirrenica, la Due Mari, l'aeroporto di Firenze e in generale il sistema aeroportuale toscano, i porti, il sistema ferroviario a partire dalla risoluzione del nodo del sottoattraversamento fiorentino dell'Alta velocità. 

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha spiegato le ragioni del «sì» che il governo, entro il 26 luglio, dovrà mettere per scritto in una lettera all'Unione europea: costa di più non farla che farla e solo il Parlamento può decidere di fermare tutto. Affermazione a denti stretti, forse, ma chiara. Ma i No Tav sono già sul piede di guerra.

«La nostra semplice vita di sorelle testimonia che stare insieme è impegnativo e talvolta faticoso, ma possibile e costruttivo. Solo la paziente arte dell'accoglienza reciproca può mantenerci umani e realizzarci come persone». È quanto si legge in una lettera aperta, a firma di 62 monasteri di clarisse e carmelitane scalze italiane, indirizzata al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e inviata per conoscenza a Papa Francesco.