Giuseppe Conte

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Non è comunque automatico che si vada ad elezioni anticipate, ad appena un anno e mezzo dalle precedenti politiche. Il Capo dello Stato deve infatti verificare l'esistenza o meno di una maggioranza alternativa in Parlamento.  Il Presidente della Repubblica potrebbe altresì dare un nuovo incarico (anche allo stesso Giuseppe Conte) per tentare di costituire un altro esecutivo con l'obiettivo prioritario di varare la legge di bilancio e, comunque, di gestire la fase elettorale.

Confindustria Toscana è stanca di attendere sulle infrastrutture. E dopo aver vanamente sollecitato negli ultimi mesi il ministro Danilo Toninelli, adesso gli industriali chiedono un'interlocuzione diretta col presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Le priorità che intendono sottoporre al capo dell'esecutivo si articolano in cinque macro-aree: la Tirrenica, la Due Mari, l'aeroporto di Firenze e in generale il sistema aeroportuale toscano, i porti, il sistema ferroviario a partire dalla risoluzione del nodo del sottoattraversamento fiorentino dell'Alta velocità. 

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha spiegato le ragioni del «sì» che il governo, entro il 26 luglio, dovrà mettere per scritto in una lettera all'Unione europea: costa di più non farla che farla e solo il Parlamento può decidere di fermare tutto. Affermazione a denti stretti, forse, ma chiara. Ma i No Tav sono già sul piede di guerra.

«La nostra semplice vita di sorelle testimonia che stare insieme è impegnativo e talvolta faticoso, ma possibile e costruttivo. Solo la paziente arte dell'accoglienza reciproca può mantenerci umani e realizzarci come persone». È quanto si legge in una lettera aperta, a firma di 62 monasteri di clarisse e carmelitane scalze italiane, indirizzata al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e inviata per conoscenza a Papa Francesco. 

Una simbolica «pioggia di bombe» davanti al Parlamento italiano per tenere alta l'attenzione sullo Yemen, funestato da quella che oggi rappresenta la più grave crisi umanitaria al mondo. Questo il senso del flash mob svoltosi in mattinata a piazza Montecitorio per chiedere lo stop alle esportazioni di armi italiane utilizzate nel conflitto armato in Yemen.

 (Bruxelles) La Commissione prende «atto dello sforzo fiscale aggiuntivo annunciato questa settimana dalle autorità italiane e ha concluso che si tratta di uno sforzo sufficientemente sostanziale da non proporre al Consiglio l'apertura in questa fase della procedura per i disavanzi eccessivi per la non conformità dell'Italia al criterio del debito».

Quella del G20 ad Osaka, in Giappone, «sarà un'occasione per parlare della procedura d'infrazione. Siamo nel mezzo della procedura, ne trarrò occasione per confrontarmi con gli altri leader europei. Vogliamo cercare ovviamente di portare a casa un buon risultato. C'è anche il ministro Tria e lavoreremo in pieno coordinamento, in piena sinergia per questo obiettivo». Lo ha affermato il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, incontrando i giornalisti alla vigilia del G20 Summit di Osaka.