Governo

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Consiglio dei ministri a sorpresa ieri sera per la nomina di sottosegretari e viceministri. Nella squadra di letta arrivano quattro toscani: Lapo Pistelli (viceministro agli esteri), Gabriele Toccafondi (sottosegretario istruzione e ricerca), Cosimo Ferri (sottosegretario allla giustizia) e Erasmo De Angelis (sottosegretario trasporti e infrastrutture. Mezzo toscano è anche Domenico Manzione, sottosegretario all’Interno (nato a Forino, in Campania, ma a lungo sostituto procuratore a Lucca). Con le elezioni dei presidenti delle commissioni di Camera e Senato previste per martedì parte l'attività legislativa.

«Auspichiamo tutti con molta fiducia e insistenza che il nuovo governo possa veramente affrontare in modo efficace la gravissima situazione economica e lavorativa, che grava sulla gente. Questo è il nostro auspicio. Per questo pregheremo e per questo ognuno porterà il suo contributo al proprio livello». Così l'arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, a margine della Messa Pasquale che ha celebrato oggi pomeriggio presso la sede di Banca Carige.

Con i 50 minuti del suo primo discorso programmatico alla Camera da premier, Enrico Letta si è fatto apprezzare per la sua concretezza e capacità di mediazione.  Per fare tutto quello di cui ha parlato, Letta ha parlato di aver bisogno di almeno 18 mesi, quelli necessari alle riforme costituzionali. Ma l'abbrivio di oggi fa pensare all'ambizione di una più lunga durata.

«Ridare credibilità alla politica e ai partiti», perché «la crisi che il Paese vive è anche, se non soprattutto, una crisi di fiducia nelle istituzioni e nelle forze politiche»; varare una nuova legge elettorale; «offrire una risposta alla crisi», fornendo sostegno «alle famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese» e «nuove garanzie per le imprese». Sono le tre priorità che l'Azione Cattolica italiana suggerisce al primo ministro Enrico Letta e alla sua compagine governativa assieme «all'augurio più sincero per un fecondo servizio» all'Italia, la quale «merita un futuro migliore del suo presente».

«Da novembre ad oggi l’operatività del governo nazionale è stata al di sotto della soglia di sussistenza del paese. Ora il fatto che ci sia un governo ci rimette in condizione di poter lavorare per la Toscana, dopo mesi pesanti, in cui questo è stato difficile. Diversamente saremmo andati incontro a una vera catastrofe». Lo ha detto il presidente Enrico Rossi incontrando la stampa per illustrare i provvedimenti di maggiore rilievo assunti oggi della giunta regionale.

Il presidente del Consiglio, Enrico Letta dopo aver depositato al Senato il testo delle sue comunicazioni programmatiche di governo su cui chiede la fiducia al Parlamento, oggi alla Camera e domani al Senato, è intervenuto in Aula per sottolineare come questo si articoli in tre grandi temi che ne costituiscono l'ossatura: come affrontare l'emergenza economica e sociale del Paese ("la questione più preoccupante per l'Italia"); le riforme; il futuro dell'Italia in Europa e il futuro dell'Europa, ("due temi assolutamente uniti").

Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha da poco concluso le sue dichiarazioni programmatiche nell'Aula di Montecitorio. L'intervento è durato poco meno di 50 minuti. Alle 16.30 inizierà la discussione generale. A seguire, replica del premier, dichiarazioni di voto e voto di fiducia. Il premier si è intanto recato al Senato per consegnare il testo del discorso con le linee programmatiche del governo, appena pronunciato alla Camera. Ecco una scelta dei passaggi più significativi.

La squadra di governo guidata dal neo presidente del Consiglio Enrico Letta ha una forte connotazione politica. Il numero dei cosiddetti «tecnici» si ferma a 3 su un totale di 21 ministri. Nove i «politici» in quota Pd, mentre dal centrodestra ne arrivano cinque.Ecco chi sono i nuovi ministri.