Mario Draghi

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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha partecipato, ieri, in videoconferenza alla riunione straordinaria del G7. L’evoluzione della situazione in Afghanistan, gli aiuti umanitari, la gestione dei migranti e la lotta al terrorismo sono stati, informa Palazzo Chigi, i punti al centro del suo intervento, in cui ha ringraziato “tutti coloro che stanno contribuendo ad assicurare il buon esito delle operazioni di evacuazione a Kabul, in particolare l’esercito americano, britannico e tedesco”.

“Il nostro è uno Stato laico, non è uno stato confessionale. Quindi il Parlamento è certamente libero di discutere, di legiferare”. Lo ha affermato poco fa il presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi, a proposito del cosiddetto ddl Zan contro l’omotransfobia nel corso della replica al dibattito per le Comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 24 e 25 giugno.

“Nei prossimi mesi ci aspetta un cammino impegnativo, per avviare i progetti di investimento previsti” nel Piano nazionale di ripresa e resilienza e “per portare avanti l’agenda di riforme. Gli occhi dell’Europa sono sull’Italia”. Lo ha evidenziato questa mattina il presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi, intervenendo alla Camera dei deputati per le Comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 24 e 25 giugno. 

È in discussione in questi giorni il testo definitivo del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), comunemente conosciuto come Recovery Plan. Il Piano si inserisce all'interno del programma Next Generation Eu, che prevede investimenti per 750 miliardi di euro concordati dall'Unione Europea in risposta alla crisi economica e sociale causata dal Covid-19. Intervistato all’economista Stefano Zamagni

In Europa, abbiamo lanciato un piano comune da 750 miliardi di euro, quello che abbiamo chiamato Next Generation Eu. Uno dei suoi obiettivi è sostenere la transizione ambientale in Europa e rendere l’Ue a emissioni zero entro il 2050. Circa il 10% di esso, circa 70 miliardi di euro, andrà in investimenti in infrastrutture verdi, economia circolare e mobilità sostenibile solo in Italia”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi, intervenendo al Summit virtuale sul clima organizzato dagli Stati Uniti.

Dopo la fiducia dei due rami del Parlamento, il governo Draghi inizia la sua navigazione in mare aperto. Oggi è in programma anche il primo appuntamento ufficiale a livello internazionale, con la partecipazione del neo-premier alla riunione dei leader del G7, ma soprattutto urgono decisioni operative a strettissimo giro, a cominciare da quelle relative al contrasto della pandemia

“Sono stato in particolare molto ben impressionato, molto contento, per la scelta di Draghi come primo ministro. È un grande cambiamento, un grande passo in avanti che credo aiuterà il nostro Paese”. Lo afferma l’ex presidente della Cei, il card. Camillo Ruini, in una lunga intervista a Tv2000, in onda stasera nelle edizioni delle 18.30 e 20.30 del Tg2000 alla vigilia del suo 90° compleanno.

I 15 senatori che hanno votato no alla fiducia del governo Draghi saranno espulsi. La conferma è arrivata poco dal senatore Vito Crimi: "I 15 senatori che hanno votato no si collocano, nei fatti, all'opposizione. Per tale motivo non potranno più far parte del gruppo parlamentare del MoVimento al Senato. Ho dunque invitato il capogruppo a comunicare il loro allontanamento, ai sensi dello Statuto e del regolamento del gruppo"