Matteo Salvini

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«Tutte le elezioni degli ultimi anni hanno visto un unico partito perdere sistematicamente, il Pd. Le regionali, le politiche, le europee: milioni di italiani si staranno chiedendo a cosa serve votare se quelli che mandiamo a casa con le elezioni rientrano nel palazzo dalla finestra. La dignità vorrebbe elezioni». Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, dopo le consultazioni al Quirinale.

Se c'è un dato positivo in questo passaggio così impegnativo per il Paese, è proprio la ritrovata centralità del Parlamento e il riconoscimento del ruolo delle istituzioni nella gestione di una crisi che appare più profonda di un semplice avvicendamento maggioranza- opposizione. Il Paese ha bisogno di ritrovare coesione e solidarietà e di ripartire anche in termini economici. Servirebbe un sussulto di responsabilità da parte di tutti.

«Quello che sta avvenendo con le 138 persone da troppi giorni stipate sulla Nave Open Arms senza possibilità di essere sbarcate ci sembra una provocazione disumana». Lo affermano in una nota i presidente di Libera e di Pax Christi. Sulla vicenda interviene anche l'Unicef che chiede protezione anche per i minori sulla Ocean Viking.

«La situazione a bordo si sta deteriorando giorno dopo giorno. Le condizioni psicologiche delle persone salvate da Open Arms peggiorano di ora in ora. Non credo che ad oggi quelle persone possano aspettare un minuto in più». E’ l’appello degli operatori di Mediterranean Hope da Lampedusa perché la situazione di stallo finisca. E il presidente Fcei, Luca Negro, avverte: «E’ inutile appellarsi strumentalmente a Maria perché Maria è colei che ha detto di sì ed è il simbolo dell’accoglienza».

Il presidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei), pastore Luca Maria Negro, e il moderatore della Tavola valdese, pastore Eugenio Bernardini, hanno scritto al presidente del Parlamento europeo David Sassoli per riaffermare la disponibilità ad accogliere i profughi soccorsi dalla nave Open Arms lo scorso 2 agosto. 

Il garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale scrive all’ammiraglio Giovanni Pettorino, comandante generale della Guardia costiera italiana denunciando la situazione di stallo con un impatto rilevante sui diritti delle persone soccorse in mare da Pro-activa Open Arms.