Matteo Salvini

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La Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato si è espressa a maggioranza contro l'autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell'Interno, Matteo Salvini, per il caso degli immigrati bloccati a bordo della nave Diciotti. I voti contrari all'autorizzazione sono stati 16 (M5S, Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia e Autonomie), quelli favorevoli 6 (Pd, Leu e l'ex-cinquestelle De Falco ora nel Gruppo Misto).

«È in questo nostro tempo abbruttito da forme palesi di negazione dei diritti umani, rifiuto del diverso, odio, razzismo e volgarità, che Dio ci chiama ad ‘alzarci in piedi' per dare oggi ‘voce' e concretezza al dono della nostra vita, affinché la luce della Speranza e della Profezia continuino a risplendere nella storia dell'Umanità». È quanto si legge in una nota dell'Unione superiore maggiori d'Italia (Usmi), in occasione della XXIII Giornata mondiale della vita consacrata che si celebra il 2 febbraio.

«È ormai di urgenza improrogabile che i minori e tutte le persone presenti a bordo possano toccare terra nel più vicino porto sicuro e non restare ostaggio di dispute politiche alle quali, siamo certi converrà, il rispetto degli esseri umani e dei loro basilari diritti va sempre anteposto». Questo il messaggio contenuto nella lettera inviata oggi al presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, da oltre 50 organizzazioni e associazioni a diverso titolo impegnate per i diritti dei minori.

Filomena Albano, garante per l'infanzia e l'adolescenza (Agia), ha scritto al premier Conte e al ministro Salvini chiedendo il rispetto «della legge interna e delle norme internazionali alla luce del principio del superiore interesse del minore». Della nota è stato informato anche il capo dello Stato e i presidenti di Camera e Senato.

Dal centro d'accoglienza Cara di Castelnuovo di Porto arriveranno 45 migranti anche in Toscana. La Regione, però, non è stata coinvolta. «Dal ministero nessuno ci ha contattati- afferma l'assessore regionale all'Immigrazione, Vittorio Bugli-. Immagino siano persone che hanno i requisiti per rimanere nel sistema dell'accoglienza e che quindi il ministero stia gestendo tutta la vicenda attraverso le prefetture. Rimane da chiedersi allora come mai si sia pensato di sradicarli dai percorsi di accoglienza e inserimento che stavano facendo».