Matteo Salvini

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«È in questo nostro tempo abbruttito da forme palesi di negazione dei diritti umani, rifiuto del diverso, odio, razzismo e volgarità, che Dio ci chiama ad ‘alzarci in piedi' per dare oggi ‘voce' e concretezza al dono della nostra vita, affinché la luce della Speranza e della Profezia continuino a risplendere nella storia dell'Umanità». È quanto si legge in una nota dell'Unione superiore maggiori d'Italia (Usmi), in occasione della XXIII Giornata mondiale della vita consacrata che si celebra il 2 febbraio.

«È ormai di urgenza improrogabile che i minori e tutte le persone presenti a bordo possano toccare terra nel più vicino porto sicuro e non restare ostaggio di dispute politiche alle quali, siamo certi converrà, il rispetto degli esseri umani e dei loro basilari diritti va sempre anteposto». Questo il messaggio contenuto nella lettera inviata oggi al presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, da oltre 50 organizzazioni e associazioni a diverso titolo impegnate per i diritti dei minori.

Filomena Albano, garante per l'infanzia e l'adolescenza (Agia), ha scritto al premier Conte e al ministro Salvini chiedendo il rispetto «della legge interna e delle norme internazionali alla luce del principio del superiore interesse del minore». Della nota è stato informato anche il capo dello Stato e i presidenti di Camera e Senato.

Dal centro d'accoglienza Cara di Castelnuovo di Porto arriveranno 45 migranti anche in Toscana. La Regione, però, non è stata coinvolta. «Dal ministero nessuno ci ha contattati- afferma l'assessore regionale all'Immigrazione, Vittorio Bugli-. Immagino siano persone che hanno i requisiti per rimanere nel sistema dell'accoglienza e che quindi il ministero stia gestendo tutta la vicenda attraverso le prefetture. Rimane da chiedersi allora come mai si sia pensato di sradicarli dai percorsi di accoglienza e inserimento che stavano facendo».

Durante la conferenza stampa tenuta oggi a Palazzo Chigi, dopo il rientro in Italia di Cesare Battisti, il premier Conte rispondendo a domande dei giornalisti ha parlato delle modifiche alla tassazione Ires per il terzo settore, mentre ritiene già chiarite alcune criticità sollevate dai sindaci sul decreto sicurezza. Sulla Tav no al referendum.

Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha incontrato oggi quanti sono impegnati nell'accoglienza dei migranti rilanciando un tavolo tra Comune, mondo del lavoro, sindacati e terzo settore per affrontare i problemi che porta con sé il decreto sicurezza. E manda un messaggio al Prefetto: «no ai grandi Cas».

«Preoccupazioni e contrarietà dei sindaci, di ogni schieramento politico, le avevamo previste ben prima dell'approvazione del Decreto sicurezza. I sindaci sono preoccupati per la coesione sociale e la sicurezza delle proprie comunità, e per questo hanno il dovere di difendere i diritti di tutti e di garantire che tutte le persone presenti sul proprio territorio vivano nei canali della legalità». Lo dichiara Matteo Biffoni, sindaco di Prato e delegato Anci per l'Immigrazione e l'integrazione, riguardo alla polemica sollevata da alcuni sindaci che non vogliono applicare le norme del Decreto sicurezza che riguardano i migranti.