Matteo Salvini

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«È finita la pacchia» è la frase emblema dell'atteggiamento dei media italiani nei confronti dell'immigrazione.Nel 2018 su stampa e tv la «distorsione della realtà» sul fenomeno migratorio, mutuata dalla politica, è ciò che caratterizza l'analisi delle notizie prese in esame dal 6° rapporto su media e immigrazione «Notizie in chiusura» realizzato dall'associazione Carta di Roma insieme all'Osservatorio di Pavia. Di fronte al calo degli sbarchi dell'80% non corrispondono toni meno «ansiogeni».

«Bambini e ragazzi rischiano di trovarsi privi di un tetto e dei diritti previsti dalla Convenzione di New York». A parlare è Filomena Albano, Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza, dopo aver appreso la notizia che alcune prefetture italiane hanno smesso di predisporre i servizi di accoglienza. 

«Le famiglie non vogliono elemosina, ma giustizia». Lo ha ricordato Gigi De Palo, presidente del Forum delle Associazioni Familiari, nel suo intervento all’Assemblea generale in corso a Roma, al Centro Congressi di Palazzo Rospigliosi. Il videomessaggio del card. Bassetti e l'intervento di Matteo Salvini.

Con 163 voti il Senato ha approvato l'emendamento sostitutivo del decreto sicurezza, voluto da Matteo Salvini e sul quale il governo aveva posto la fiducia. Adesso passa alla Camera per la seconda lettura. Preoccupato il commento del direttore del Consiglio italiano per i rifugiati: «L'abolizione della protezione umanitaria creerà migliaia di irregolari che non potranno essere rimpatriati, se non in modo molto limitato».

Numerose associazioni cattoliche, assieme a Valdesi e alla federazione delle Chiese evangeliche rivolgono un appello ai parlamentari perché venga migliorato il decreto sicurezza: «Per il bene del Paese e la sicurezza di tutti- scrivono - non conviene aumentare l'irregolarità ma rafforzare i percorsi di integrazione».

Verso le elezioni europee. Di Maio e Salvini sperano che a primavera se ne andranno i commissari che condannano i nostri conti e arriveranno i «misericordiosi» dei partiti sovranisti e populisti. Ma è un’illusione...