Parlamento

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L'Associazione nazionale Comuni italiani ha fatto il punto sul sistema Sprar e sulle modifiche introdotte dal dl sicurezza. Decaro, «governo non può attuare azioni, seppur legittimamente, sulle spalle delle comunità. Biffoni «rete dei Comuni la migliore esperienza che l'Italia abbia prodotto». «Comprensibile la preoccupazione» su Decreto sicurezza.

Nell'audizione in Parlamento il presidente dell'Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), Giuseppe Pisauro ha confermato che con la manovra del governo  l'indebitamento nel 2019 si situerebbe al 2,6% del Pil. A proposito della «quota 100» ha spiegato che potrebbe riguardare 475 mila persone nel 2019 con un aumento della spesa pensionistica di 13 miliardi. però le penalizzazioni per chi ne usufruisse variano dal 5 al 30%.

«Occorrerebbe una incisiva azione sul fronte della razionalizzazione della spesa nelle sue componenti meno funzionali al sostegno della crescita. I risparmi previsti a copertura della manovra puntano soprattutto su rimodulazioni e riprogrammazioni o riduzioni di stanziamenti di fondi ancora da ripartire ripetendo su questo fronte scelte del passato volte a rinviare l'adozione di una effettiva individuazione delle aree meno funzionali ai compiti propri dell'amministrazione pubblica». Così la Corte dei Conti in audizione in Parlamento riguardo all'esame dei documenti di bilancio.

Fisc, File, Uspi e Alleanza delle Cooperative italiane comunicazione si dicono disponibili a migliorare ulteriormente la legge sull'editoria. Ma fanno quadrato per tutelare quel presidio di democrazia rappresentato da centinaia di testate sparse sul territorio nazionale. Voci senza le quali l'Italia si scoprirebbe più povera.

Con 163 voti il Senato ha approvato l'emendamento sostitutivo del decreto sicurezza, voluto da Matteo Salvini e sul quale il governo aveva posto la fiducia. Adesso passa alla Camera per la seconda lettura. Preoccupato il commento del direttore del Consiglio italiano per i rifugiati: «L'abolizione della protezione umanitaria creerà migliaia di irregolari che non potranno essere rimpatriati, se non in modo molto limitato».

Numerose associazioni cattoliche, assieme a Valdesi e alla federazione delle Chiese evangeliche rivolgono un appello ai parlamentari perché venga migliorato il decreto sicurezza: «Per il bene del Paese e la sicurezza di tutti- scrivono - non conviene aumentare l'irregolarità ma rafforzare i percorsi di integrazione».

Il testo definitivo, quello firmato dal Capo dello Stato e trasmesso alle Camere, consta di 108 articoli, molti di più di quelli della prima bozza, ma non contiene reddito di cittadinanza e pensioni quota cento rimandate ad appositi ddl. Dovrebbe approdare nell'Aula della Camera il 29-30 novembre per essere approvato definitivamente entro il 31 dicembre.