Parlamento

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Bisognerà attendere la prossima settimana per fare il punto sulle misure di sostegno contro il caro energia. I due “decreti aiuti” – il “bis” di cui è in corso la conversione in legge e il “ter” che dev'essere ancora varato dall'esecutivo – devono fare i conti con la particolare situazione politico-istituzionale provocata dalla crisi del governo Draghi e dal conseguente scioglimento delle Camere

“Un forte richiamo alle forze politiche ad utilizzare con oculatezza le risorse del Pnrr per lo sviluppo del Paese e a rispettare lo spirito della Costituzione senza forzature sul Quirinale né fughe in avanti” arriva da un folto gruppo di attivisti e intellettuali cattolici raccolti intorno all’associazione Nuova Camaldoli. Nella lettera, sottoscritta da oltre 100 firmatari e pubblicata da Avvenire, si rilancia anche “la proposta di dar vita ad un nuovo movimento popolare per rinvigorire la democrazia parlamentare”. 

Nessun colpevole, tutti colpevoli. Da una settimana è partita una campagna elettorale stranissima: in estate, con i leader che già guardavano alle ferie e i peones (quei parlamentari di cui i leader si ricordano solo quando devono essere sostituiti in qualche appuntamento o al momento della compilazione delle liste) che cercavano di fuggire ai comizi nelle spiagge o in pineta, soprattutto in un periodo estivo così torrido. 

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo aver sentito i Presidenti dei due rami del Parlamento, ai sensi dell'articolo 88 della Costituzione, ha firmato il decreto di scioglimento del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, che è stato controfirmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Possibile data per il voto: il 25 settembre

“L’esperienza del terrorismo è per definizione un attentato alle libertà costituzionali, a quelle individuali come a quelle collettive. Per questo, gli anni di piombo sono stati per l’Italia una stagione lacerante. Ad essere messa alla prova era la tenuta stessa della società e delle Istituzioni. Eppure, l’Italia non ha ceduto al metodo della paura. Si è ancorata a quei valori di democrazia, giustizia, legalità e solidarietà che aveva faticosamente conquistato nell’esperienza della liberazione”. Lo ha ricordato questa mattina il presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati, intervenendo nell’aula di Montecitorio alla celebrazione del Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo.

Nel 1992, quando guadagnò l’uscita dal carcere di San Vittore, il manager dell’Iri-Italstat Mario Alberto Zamorani, uno dei primi inquisiti di Tangentopoli, azzardò una previsione che allora sembrava catastrofica: «Ne arresteranno mille». Col senno di poi, era stato ottimista. La procura di Milano ha aggiornato le statistiche dei processi di «Mani Pulite» per dieci anni, fino al 15 gennaio 2002, perché poi è caduto tutto in prescrizione. Il bilancio finale è di 1.233 condanne per corruzione, concussione, finanziamento illecito dei partiti e relativi falsi in bilancio aziendali.

Il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, sentito il presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha convocato il Parlamento in seduta comune, con la partecipazione dei delegati regionali, lunedì 24 gennaio, alle ore 15, per l’elezione del presidente della Repubblica.