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Sono 4,6 milioni le persone in povertà assoluta, il 7,6%, secondo i dati diffusi oggi dall’Istat relativi al 2015, con un aumento di quasi 500 mila in più rispetto all'anno precedente poiché collocati all'interno di famiglie numerose. Il dato sulle famiglie in povertà assoluta rimane invece stabile: 1 milione e 582 mila. La Camera dei deputati ha approvato, nell'ambito del disegno di legge delega con le misure di contrasto alla povertà e il riordino delle prestazioni sociali, il «reddito di inclusione». Il parere di Caritas italiana.

L’astensione «atipica», la tripartizione politica del sistema italiano e l’ondata culturale europea, «che evidenzia una crisi dei partiti tradizionali e l’emergere di movimenti alternativi al sistema». Sono questi, per padre Francesco Occhetta, scrittore de «La Civiltà Cattolica», i dati emersi dall’analisi del voto amministrativo (e dai relativi ballottaggi) del 5 e 19 giugno scorso che ha chiamato alle urne 13 milioni di elettori per rinnovare le amministrazioni di 1.342 Comuni italiani.

«Le leggi elettorali non sono mai perfette perché dipendono dall’evoluzione delle istituzioni e del quadro politico; esse vivono della costituzione ‘formale’, ma anche di quella ‘materiale’ che emerge nei vari momenti storici, a seconda delle diverse politiche»: lo scrive in una nota Andrea Michieli, del Centro studi di Azione cattolica, commentando l’entrata in vigore alla Camera (il 1° luglio) dell’Italicum. 

«Un risultato positivo e molto importante per le migliaia di organizzazioni, associazioni, imprese e cooperative che costituiscono il terzo settore». Così il portavoce del Forum nazionale del terzo settore, Pietro Barbieri, si esprime sull’approvazione da parte della Camera del disegno di legge delega al governo per la riforma del terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale. Soddisfazione anche della Cnesc.

Ognuno può intuire che una legge sulle unioni civili fatta come la nostra si allontana dalla giusta strada. Non è un problema di esclusione o inclusione sociale, si tratta di dare a ciascuno il suo. Il rispetto delle diversità è insito nel principio di giustizia, e non si può ingannarlo fingendo di abolire per legge le diversità, là dove esse esprimono la loro inimitabile essenza.