Parlamento

Ultimi contenuti per il percorso 'Parlamento'

C'è qualcosa che sinceramente sfugge, nell’attacco quasi a freddo che il presidente della commissione europea, Juncker, ha mosso al governo Renzi: l’Ue si trova a gestire al suo interno processi di vera e propria involuzione antidemocratica in Ungheria e Polonia, e non trova di meglio da fare che prendersela con chi l’aveva criticata un mese prima. In modo oggettivamente esagerato, ma pienamente nel recinto della legittima dialettica comunitaria.

Il Forum toscano delle associazioni per i diritti della famiglia non ha dubbi. E invita tutti «ad una partecipazione la più ampia possibile» alla manifestazione del 30 gennaio in piazza a Roma. L’obiettivo è «esprimere pubblicamente la nostra piena contrarietà» alla proposta Cirinnà sulle unioni civili attualmente all’esame del Parlamento.

Un documento per chiedere la modifica di tre punti del testo del ddl Cirinnà sulle unioni civili che il 28 gennaio approderà in Aula al Senato. A sottoscriverlo sono 37 parlamentari del Pd, cattolici e laici, «convinti dell’esigenza di garantire e normare i diritti e i doveri delle coppie omosessuali», ma al tempo stesso della necessità che nel testo venga marcata «la differenza» delle unioni civili rispetto alla «famiglia fondata sul matrimonio ex art.29 Costituzione».

Salgono a 321 i giuristi – magistrati, avvocati, docenti universitari, notai di differenti fori – che hanno ad oggi sottoscritto l’appello contro il ddl Cirinnà sulle unioni civili lanciato lo scorso 12 gennaio dal Centro studi Livatino presieduto da Mauro Ronco, ordinario di diritto penale all’Università di Padova e primo firmatario del testo.

Ancora dieci giorni di attesa e poi il voto in Senato, per decidere sulla regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso. Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, intervenuto ieri ha così commentato: «Mi sembra una grande distrazione da parte del Parlamento rispetto ai veri problemi dell'Italia: creare posti di lavoro, dare sicurezza sociale, ristabilire il welfare». Parole di incoraggiamento per il Family Day: «È condivisibile».

La conferenza dei capigruppo alla Camera ha calendarizzato - per la prima volta nel nostro Paese - la discussione in aula sulle proposte di legge circa il testamento biologico e l'eutanasia. Poiché l'inizio del dibattito parlamentare è previsto per il prossimo marzo, le Commissioni parlamentari (Affari Sociali e Giustizia) dovranno sicuramente preparare il terreno, provando magari a redigere un testo unico che compendi gli aspetti salienti delle proposte sul fine vita finora depositate da vari partiti.