Parlamento

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In un’estate dominata dalla tragedia epocale dei migranti, che bussano alle porte d’Europa come il popolo d’Israele guardava alla valle del Giordano dalla cima del Monte Nebo, colpisce molto sfavorevolmente che all’argomento non sia stato dedicata nemmeno la parvenza di un dibattito parlamentare straordinario.

Proteste, ancora proteste contro la legge Madia, la contestata riforma della Pubblica amministrazione, che prevede tra l’altro l’accorpamento del Corpo Forestale dello Stato con un’altra forza pubblica (Carabinieri, probabilmente). Il Senato, con 145 voti a favore, 97 contrari e nessun astenuto, ha approvato definitivamente il progetto di riforma, ora da tradurre in decreti attuativi che lo rendano operativo. Un progetto che non piace ai Forestali che in un recente referendum hanno bocciato all’unanimità la soppressione del Corpo.

La Corte europea dei diritti umani ha condannato lo Stato italiano a risarcire il danno a tre coppie gay che volevano sposarsi e non avevano potuto farlo. Non ha detto che hanno anche loro diritto al matrimonio (come loro chiedevano invocando l’art 12 della Convenzione e il divieto di discriminazioni) anzi su questo punto ha detto un chiaro no, giudicando la richiesta «manifestamente infondata».

Ora che la battaglia sulla «buona scuola» è stata definitivamente vinta dal governo, con l’approvazione alla Camera del disegno di legge che ne delinea i contenuti di massima (in realtà molte cose sono ancora da determinare attraverso i decreti attuativi), resta da chiedersi se questo significhi davvero la fine della guerra che ha drasticamente contrapposto, in questi mesi, i docenti e i loro sindacati al ministro dell’Istruzione e soprattutto al premier.

Dal mondo delle comunità di recupero dalle tossicodipendenze (Comunità Giovanni XIII, Ceis e Cnca) una serie di considerazioni e di valutazioni che sbarrano la strada all'iniziativa parlamentare. Scetticismo anche da parte dell'associazione Scienza & Vita. Il corsivo di «Avvenire»: «La rischiosità di una mossa che ignora le ricadute educative e sociali».

Circa 107 mila assunzioni di precari, premi per i prof meritevoli, nuovi poteri del preside che può chiamare direttamente i docenti a insegnare nella propria scuola, school bonus e carta dello studente. Sono i punti fondamentali della riforma per la «buona scuola» targata Matteo Renzi, che ha ottenuto il via libera definitivo della Camera. Ecco, in 10 punti, quello che c'è da sapere sulla nuova legge.

Via libera definitivo dalla Camera dei Deputati. Scopriamo insieme tutti gli aspetti innovativi di una riforma che non interviene solo sul personale docente, ma cambia profondamente le dinamiche interne al sistema scolastico. Innovazioni profonde riguardano anche gli alunni, con l’alternanza scuola-lavoro. Confermate le elargizioni liberali e la detrazione di 400 euro annui per gli iscritti alle scuole paritarie. Ma le novità non finiscono qui

«Non ho mai incontrato in nessuna occasione la senatrice Monica Cirinnà», relatrice del ddl sulle unioni civili. Lo ha affermato all’Ansa il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, smentendo quanto affermato da alcune associazioni promotrici della manifestazione del 20 giugno in piazza San Giovanni a Roma secondo cui il segretario della Cei e Cirinnà si sarebbero incontrati a cena per trattare sul testo.