Parlamento

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«Esprimiamo viva soddisfazione per il ritiro da parte della senatrice Puglisi dell'emendamento che cancellava dalla nuova legge sull'adozione in approvazione al Senato l'obbligatorietà di specifici requisiti, ai fini dell'adozione da parte degli affidatari». Lo sostiene in una nota il Forum nazionale delle associazioni familiari.

Il «pacchetto scuola» è in dirittura d'arrivo: domani approderà in Consiglio dei ministri. Intanto è arrivato un appello da 44 deputati di partiti diversi della maggioranza a sostegno del «pluralismo e della libertà di educazione». In altri termini il documento, pubblicato da «Avvenire», chiede di sostenere le scuole paritarie.

«Il senso di realtà e la Costituzione impediscono di equiparare in tutto e per tutto istituti che pari non sono, come il matrimonio e la convivenza; né quello ‘statuto' può essere un matrimonio sotto altro nome». Lo rileva Alfredo Mantovano, intervenuto oggi, in rappresentanza dei Comitati «Sì alla famiglia», all'audizione sul ddl Cirinnà alla Commissione giustizia del Senato.

Lo hanno definito l’Uomo Invisibile. Sbagliato: Sergio Mattarella ha poco a che vedere sia con il personaggio centrale del romanzo di Ralph Waldo Ellison, sia con il protagonista dell’opera di H. G. Wells. Un uomo ai margini del suo mondo il primo, uno scienziato in pieno delirio di onnipotenza il secondo. Semmai, il nuovo Presidente della Repubblica è l’esatto opposto, impersonificando l’impegno nel mondo caro a Diogneto coniugato con la riservatezza, se non l’umiltà, del servitore del bene comune.

Dopo un anno di governo Renzi è lecito fare un bilancio di un presidente del Consiglio che sembra avere voluto lui stesso provocare esami severi proclamandosi diverso da tutti i premier che l’hanno preceduto, promettendo molto e soprattutto, cosa difficile a fare in una democrazia in generale e nella democrazia italiana in particolare, mettendo scadenze in tempi molto brevi e inserendo nella politica quel culto della velocità che perfino i futuristi riservavano solo all’opera d’arte. Gli avversari parlano di molto fumo e poco arrosto.

Economia in difficoltà, crisi morale, riforme lontane e dai contenuti molto incerti: a ben vedere, si capiscono le ragioni della stanchezza di Napolitano. La realtà è che l’Italia di oggi somiglia molto a quella del 1992, quando al Quirinale salì Oscar Luigi Scalfaro.  Il prossimo presidente, che forse uscirà solo al termine di una lotta lunga e defatigante, dovrà essere capace di infondere la stessa fiducia.

Il costituzionalista Carlo Fusaro, docente all'Università di Firenze, analizza i passaggi significativi del nono e ultimo messaggio: «L'eccezionalità della rielezione ha permesso di far decollare una legislatura che tutti pensavamo 'nata morta', e invece sta operando un'incisiva riforma del sistema, operazione che Napolitano rivendica con forza, invitando a portarla 'a piena conclusione'».

Il 18 dicembre, presso la sala stampa di Montecitorio, una rappresentanza del movimento Slotmob ha incontrato i parlamentari Preziosi, Baroni, Basso, Mantero, Endrizzi, Binetti, Paglia e Sberna chiedendo di sbloccare l’iter del testo unificato - a firma Binetti - per la prevenzione, la cura e la dipendenza da Gap (Gioco d’azzardo patologico).