Parlamento

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Lunedì 24 giugno del 2013 è stato un giorno tutto particolare, per certi versi «storico». Due fatti hanno segnato la vita politica del Paese: la condanna in primo grado di Silvio Berlusconi da parte del Tribunale di Milano per concussione (con costrizione) e prostituzione minorile; la morte del senatore a vita Emilio Colombo, ultimo costituente italiano.

È morto nella notte di ieri a Roma il senatore a vita Emilio Colombo. Aveva 93 anni ed era l'ultimo costituente ancora in vita. Nel marzo scorso aveva presieduto il nuovo Senato fino all'elezione di Pietro Grasso. I funerali si svolgeranno domani mattina alle 10,30 nella chiesta di Santa Emerenziana, in via Lucrino, a Roma. Intanto la camera ardente è stata allestita nell'abitazione privata del senatore, dove questa mattina il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano è giunto per rendergli l'estremo saluto; alle 12 è stata la volta del presidente del Senato, Pietro Grasso.

È stato presidente dell’Associazione nazionale famiglie numerose fino alla sofferta decisione di candidarsi al Parlamento. Poi l’elezione nelle liste di Scelta Civica e l’arrivo alla Camera dei Deputati. Ma tagliandosi lo stipendio: «quando sono a Roma dormo dalle suore e mangio pizza a taglio». Con il resto dei soldi? «Faccio opere di beneficenza per chi ha bisogno»

Il Presidente Napolitano, in occasione dell’insediamento al Quirinale della commissione dei – cosidetti – «saggi», ha invitato a «non diffondere pessimismo basandosi sul fallimento delle esperienze precedenti». Vista la situazione, non posso che aderire all’invito presidenziale e, dunque, convertirò alcune perplessità che, debbo confessare, ho avuto come prima reazione, in domande sul metodo della riforma, così da aiutare, spero, la discussione in senso costruttivo.

«Lasciatemi esprimere la gratitudine che vi debbo per avermi eletto con così largo suffraggio Presidente della Repubblica». Questo uno dei passaggi del discorso di insediamento pronunciato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, alla Camera dei Deputati, subito dopo aver pronunciato, alla presenza dei «grandi elettori», il solenne giuramento di fedeltà alla Costituzione. Il Presidente ha appena cominciato a leggere il suo discorso di insediamento e la voce si rompe per la commozione. TESTO INTEGRALE

“Mostrarsi affidabili e responsabili di fronte ai giovani, non restare prigionieri di visioni astratte, massimalistiche o corporative causa di conflittualità e d’inconcludenza e volgere lo sguardo alle realtà che hanno urgente bisogno di seri interventi”. E’ quanto chiede l’Uciim, l’associazione professionale cattolica di insegnanti, dirigenti e formatori, ai politici e ai parlamentari davanti ad “un popolo umiliato e in ginocchio” a causa della crisi.

Il primo atto della XVII legislatura ci consegna – a sorpresa – due volti nuovi ai vertici del Parlamento. Laura Boldrini, per tanti anni portavoce dell’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati è la nuova presidente della Camera. Pietro Grasso, magistrato di grande esperienza e che ha ben guidato la Direzione nazionale antimafia, siede invece sullo scranno più alto di Palazzo Madama.

«Rivolgo questo primo discorso soprattutto a quei cittadini che seguono i lavori di quest'Aula con apprensione e speranza per il futuro del Paese. Un Paese che mai come oggi ha bisogno di risposte efficaci». E' con queste parole che il neopresidente del Senato, Pietro Grasso ha aperto il suo discorso di insediamento come presidente del Senato. “Mai come ora il destino e la storia dell'Italia si intreccia con quello europeo - ha quindi aggiunto -. I loro destini sono comuni”.