Parlamento

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L'esito delle elezioni politiche disegna uno scenario alquanto complicato riguardo alla formazione di una maggioranza parlamentare che sia in grado di votare la fiducia ad un Governo in entrambe le Camere. Tuttavia, occorre considerare che il Presidente della Repubblica in carica è privo del potere di sciogliere le Camere appena elette, peraltro non ancora insediate: lo svolgimento delle elezioni ha, infatti, posto fine alla sospensione del cosiddetto semestre bianco.

All'inizio della campagna elettorale Toscana Oggi aveva provato a prevedere i nomi degli eletti in Toscana (leggi qui). Non si trattava di preveggenza, ma semplicemente di ragionare sulla base di una legge elettorale che, abolendo le preferenze e stabilendo premi di maggioranza, rende l'esito scontato. L'unica variabile che scombina un po' le previsioni è il successo travolgente del Movimento 5 Stelle.

La Toscana conferma le tendenze nazionali, con il centrosinistra in calo, la netta vittoria dei grillini e un risultato non esaltante per la lista Monti, che alla Camera toglie voti all'Udc. Delusione per Rivoluzione civile di Ingroia, che ottiene il 2,69% alla Camera e qualche decimale in meno al Senato. Ma in Toscana va piuttosto male anche il centrodestra, con la Lega, che nelle ultime elezioni aveva iniziato a sfondare in alcune zone, ridotta ai minimi termini. In calo l'affluenza (79,19%). Ecco i risultati definitivi e gli eletti in Toscana.

Non c’è bisogno di essere indovini. Le elezioni saranno il 24 e 25 febbraio. Ma i giochi sono praticamente fatti. Il Porcellum lascia infatti poco spazio alla fantasia. Quel sistema elettorale – figlio di quello toscano – delega infatti la composizione del prossimo Parlamento alla segreterie dei partiti. Certo c’è anche chi, come il centrosinistra, ha svolto le primarie. E non è poco. Ma ci sono sempre i correttivi che «piovono» dai palazzi romani. Insomma, i seggi elettorali si apriranno solo tra poco meno di un mese. Ma con una buona approssimazione si sa già chi farà il deputato o il senatore e chi non ha nessuna speranza.

Una follia. Folle chi pensa di “fare cassa” con il gioco d’azzardo, come pure chi si rovina davanti a una slot machine, o in una sala da poker, o davanti allo schermo del computer. Non usa mezzi termini p. Massimo Rastrelli, presidente della Consulta nazionale antiusura e della Fondazione antiusura “San Giuseppe Moscati” di Napoli, in riferimento alla possibile imminente apertura di mille nuove sale per il gioco d’azzardo, dopo il via libera della Commissione bilancio del Senato.