Parlamento

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Le delegazioni Caritas della Toscana, con una nota firmata anche dal Vescovo di Pescia Roberto Filippini, Delegato della Conferenza episcopale toscana per il Servizio della Carità, esprimono grande preoccupazione per gli effetti che potrà avere il cosiddetto «decreto sicurezza» voluto da Matteo Salvini e recentemente convertito in legge dal Parlamento. È prevista una restrizione dei beneficiari dello Sprar e si esclude l’accesso alla protezione internazionale».

Nel corso della cerimonia al Quirinale per lo scambio di auguri con rappresentanti delle Istituzioni, delle forze politiche e sociali, il Capo dello Stato ha sottolineato come ci sia un'Europa di cui si parla poco «quella radicata nelle attese dei nostri giovani, nel loro modo di pensare, di vivere, di guardare al futuro».

A distanza di poche settimane siamo costretti a tornare sulla questione dei contributi all’editoria che la maggioranza di Governo vuole abolire, pur non essendo questa misura contenuta nel «contratto di governo» e senza aver aperto un tavolo di confronto con le categorie interessate. Questa settimana pubblichiamo l'appello che Alleanza delle Cooperative, File, Fisc (Federazione settimanali cattolici alla quale aderisce anche Toscana Oggi) e Uspi rivolgono al premier Giuseppe Conte.

«Il vero rischio che ora il Paese corre è quello di aumentare, paradossalmente, la propensione all'illegalità, rendendo più fragile la coesione sociale anche per le famiglie italiane, mentre per le imprese sarà più difficile reperire legalmente manodopera giovane e motivata». Lo scrive don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana, in un editoriale pubblicato da «Famiglia Cristiana» sul numero in edicola oggi, nel quale analizza l'impatto sociale del Decreto sicurezza.

Il Consiglio italiano per i rifugiati (Cir) in una nota si dice «profondamente preoccupato per la conversione in legge del Decreto immigrazione e sicurezza, una normativa che, da una parte, comprimerà i diritti dei richiedenti asilo e rifugiati e dall'altra, andrà a compromettere fortemente il sistema di accoglienza e integrazione in questi anni faticosamente costruito».