Province

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Stamani il vescovo di Grosseto, Rodolfo Cetoloni, ha portato la sua solidarietà e il suo messaggio di auguri ai lavoratori della Provincia in assemblea permanente. «Natale - ha detto - è pensare a Dio e pensare all’uomo come lo guarda Lui. Mentre siete qui insieme cercando di costruire delle proposte per il vostro futuro e il futuro di molti servizi state facendo Natale, perché provate a far nascere qualcosa di nuovo».

Graziano Delrio, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, illustra i vantaggi per i trasporti pubblici, («sistemi metropolitani di superficie che non si fermino ai confini comunali»), per la raccolta dei rifiuti e per gli ambiti territoriali sull'acqua. Ma anche una più forte attrazione di investimenti - per centri di ricerca, università, innovazione - e promozione del territorio. In Toscana c'è quella di Firenze.

Dieci le città metropolitane: Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria, più Roma Capitale che avrà una disciplina speciale. Eletti i «consigli metropolitani», la tappa successiva è quella della stesura e approvazione degli statuti. Segnalati limiti nella rappresentanza delle minoranze. Il ''sindaco metropolitano'' è il primo cittadino del comune capoluogo.

Il Partito democratico e il centrosinistra fanno il pieno nelle elezioni di secondo grado a cui domenica scorsa sono stati chiamati alle urne i sindaci e i consiglieri di 8 province (Livorno, Pisa, Massa Carrara, Siena, Prato, Pistoia, Arezzo e Grosseto).

Da sempre le amministrazioni provinciali erano considerate l’«anello debole» dell’assetto politico e istituzionale locale. La maggioranza ha già deciso che verranno abolite con una modifica alla Costituzione, ma intanto si rinnovano, secondo la legge Delrio. In futuro rimarrà solo quella fiorentina. Entro metà ottobre si vota per eleggere i nuovi organismi.

In attesa che in seguito alla legge Delrio vengano definite le procedure concrete per il riordino delle funzioni delle Province, la Toscana già firma un'intesa per tutelare i dipendenti: 4500 in tutta la regione. Ai lavoratori dei dieci enti sarà garantita, come previsto dalla legge, continuità professionale: ovvero nessun lavoratore sarà licenziato.

Con la riforma delle Province e degli assetti istituzionali, alcune funzioni saranno trasferite alle Regioni ed altre ai Comuni. L'accordo sarà a livello nazionale. In Toscana è stato comunque deciso di istituire un tavolo di monitoraggio e confronto permanente sulla riorganizzazione del personale che conseguirà al passaggio delle funzioni.

Fiume Albegna più sicuro e più sicure tutte le opere infrastrutturali che si trovano sulla linea ferroviaria Pisa-Roma e della Statale Aurelia nella zona di Albinia (Orbetello). Lo stabilisce un protocollo d'intesa che firmeranno Regione Toscana, Anas e Rfi per intervenire insieme sul territorio colpito dall'alluvione di novembre 2012 con l'esondazione del fiume Albegna e del torrente Osa.