Province

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Il presidente della Provincia di Firenze: “Non si parli di annessione. Il decreto riconosce da un punto di vista normativo un’area vasta che esiste già di fatto e che già da tempo ha iniziato a collaborare per risolvere problema importanti: la Città metropolitana deve nascere dal lavoro paritetico dei rappresentanti di Firenze, Prato e Pistoia”.  

Il Vice Presidente Vicario dell'Upi, AntonioSaitta (Upi), dice che «il decreto richiama e ribadisce alcuni degli elementi più critici che il Governo aveva provato a fare passare nella legge Salva Italia, dalla cancellazione delle funzioni fondamentali al mutamento del sistema elettorale delle Province, su cui il 6 novembre prossimo la Corte Costituzionale». Il ministro Patroni Griffi: «Gioco tre carte non è nel dna governo»

Il presidente della Regione osserva che "i nuovi confini approvati richiamano la mia proposta iniziale di unificare le province in tre aree vaste, mantenendo quella di Arezzo, anche se quella da me avanzata era diversa nelle modalità di attuazione e non prevedeva la città metropolitana". Un "giudizio definitivo" solo "quando l'intero iter si sarà concluso"

Simone Bezzini, presidente della Provincia di Siena, atacca: "Non c'è stata un'opportuna riflessione sul processo di riordino, ma solo la caparbietà di un governo che ha scelto di proseguire sulla strada della superficialita' e della demagogia. Siena sarà penalizzata dalla perdita dello status di capoluogo"

Il riordino varato oggi dal governo prevede che Firenze, Prato e Pistoia facciano parte della stessa area metropolitana. «Mai con Firenze, il governo non commetta il gravissimo errore di inglobare Prato nell'area metropolitana fiorentina». Con queste parole il presidente del consiglio comunale di Prato, Maurizio Bettazzi, annuncia la seduta straordinaria convocata per oggi pomeriggio nel salone consiliare