Repubblica

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“Oggi l’amara lezione dei conflitti del XX secolo sembra dimenticata. L’aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa pone in discussione i fondamenti stessi della nostra società internazionale, a partire dalla coesistenza pacifica. Trovarsi nel continente europeo nuovamente immersi in una guerra di stampo ottocentesco che sta generando morti e distruzioni richiama immediatamente alla responsabilità. La Repubblica italiana è convintamente impegnata nella ricerca di vie di uscite al conflitto, che portino al ritiro delle truppe occupanti e alla ricostruzione dell’Ucraina”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell’intervento che ha aperto il concerto eseguito al Quirinale dall’Orchestra del Teatro “La Fenice” di Venezia diretta dal Maestro Myung Whun Chung.

“Sono trascorsi settantasei anni dal voto referendario con cui il popolo italiano sceglieva la Repubblica, inaugurando, dopo l’avventura del fascismo e la tragedia bellica, una nuova pagina della nostra storia. L’Italia avrebbe poi, con la Carta costituzionale, edificato un riferimento sicuro su cui realizzare una nuova comunità, un programma esigente da attuare, all’insegna dei valori della pace e della libertà, dell’uguaglianza e della solidarietà sociale”. Lo ha scritto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio ai prefetti d’Italia in occasione della Festa della Repubblica.

“Il suo lavoro è un servizio per il bene della comunità, composta da tante persone. Così tante che non possiamo sapere chi siano, eppure sono la mia e la nostra comunità. Sì, perché siamo una comunità, dobbiamo tornare a esserlo”. Così il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, si rivolge a quanti lavorano nelle istituzioni, richiamando l’importanza di un servizio che si esprime in vari ambiti e settori della vita umana e che va a beneficio dell’intera comunità. 

“La nascita della Repubblica Italiana, nel 1946, segnava anch’essa un nuovo inizio: la edificazione di una casa comune, basata sulla libera sottoscrizione di un patto di cittadinanza da parte dei cittadini e, per la prima volta, delle cittadine”. Lo ha ricordato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aprendo il concerto offerto in onore del Corpo diplomatico accreditato presso lo Stato italiano alla vigilia del 75° anniversario della Repubblica italiana.

Giulia Mazzoni suona dal chiostro del duomo. L'artista di fama internazionale si esibirà in uno spettacolo che unisce sonorità classiche e pop. Appuntamento sul canale 74 del digitale terrestre, al termine della diretta tv dedicata alle celebrazioni istituzionali, che avranno inizio alle ore 11 in piazza Santa Maria delle Carceri